Valle Maira

Solstizio – La Festa del Turismo Dolce nelle Alpi

Il turismo alpino è profondamente cambiato. Dalla visione consumistica della seconda metà del Novecento, sul finire del secolo si è passati al “consumo di emozioni”, sommariamente accorpate sotto stereotipate voci (sport, cultura, gastronomia, divertimento). Poi la domanda si è evoluta ulteriormente, e oggi una buona metà dei turisti della montagna non si accontenta di vivere un’emozione: vuole tornare a casa con un’esperienza. Da consumatore passivo, prodotto egli stesso del mercato turistico, il viaggiatore del XXI secolo vuole diventare protagonista attivo, consapevole e competente. È il cosiddetto “turista responsabile”, che pratica un turismo dolce o sweet.

Il turismo dolce si definisce come tale perché ha un approccio di curiosità e di scoperta per i territori, non ricerca la mera riproduzione di una visione di montagna data dalla pianura ma ne scova i tratti caratteristici e le mille sfaccettature; è fatto dai singoli e da gruppi di persone, non dalle grandi S.p.A. o multinazionali; predilige il contatto diretto con l’ospite e lo accoglie mostrandogli che non sempre vi è un camino tirolese ad aspettarlo, ma l’atmosfera appare non di meno calorosa; nell’offerta di turismo dolce sono importanti le attività complementari che ne decretano la polifunzionalità. La sostenibilità (ambientale, sociale ed economica) non è mero slogan bensì base per la stessa vitalità del comparto.
Il turismo dolce è un’idea di montagna capace di futuro, dolce, leggera e sostenibile: dolce perché ha a cuore il rispetto dell’ambiente alpino, naturale e umano; leggera nella scelta dei mezzi di trasporto e delle attività, che rinuncia alle grandi infrastrutture impattanti e ai divertimenti rumorosi e inquinanti; sostenibile per il territorio, per chi lo vive e per chi lo frequenta, dal punto di vista ambientale, economico e sociale.” Maurizio Dematteis (Dislivelli)

Solstizio 2018

Per dare visibilità e orgoglio a questo universo in continua crescita, il solo che consenta un futuro di sostenibilità turistica per le Alpi e le altre montagne italiane, l’associazione Trip Montagna (Turismo responsabile in Piemonte) e l’Unione Montana Valle Maira (con MOVE, Percorsi Occitani, Consorzio Valle Maira e con il sostegno di Fondazione CRC e Regione Piemonte) promuovono questo grande evento estivo che chiama a raccolta tutti gli attori della rinascita alpina: mondo della cultura, mondo dello spettacolo, mondo dell’informazione, professionisti del turismo a basso impatto (gestori dell’accoglienza, guide alpine, guide escursionistiche, parchi, ecomusei, operatori sul territorio) e naturalmente il pubblico, senza limiti di età e provenienza.
La prima Festa della Montagna Dolce sulle Alpi si svolge ad Acceglio, in Valle Maira, nel lungo week end da venerdì 22 a domenica 24 giugno 2018, con due serate di testimonianze, storie e spettacoli e due giornate per sperimentare dal vivo, sulle montagne piemontesi, la bellezza e l’emozione di un’escursione, un’arrampicata o un piccolo tour in mountain bike. Le guide mettono a disposizione una rosa di professionisti per accompagnare chi non ha esperienza di montagna o intende provare un’esperienza nuova, migliorandosi.

Pianura Saluzzese

Start – Storia Arte Saluzzo 2018

Dopo la prima edizione dello scorso anno, ritorna Start – Storia Arte Saluzzo, dal 27 aprile al 27 maggi: un contenitore di storia e di storie, di arte e bellezza, di antiquariato ed eccellenze, di artigianato e di contaminazioni tra tradizione e innovazione in uno dei dieci borghi più belli d’Italia.

10 location, 30 giorni, 20 artisti, 24 artigiani, 30 operatori, oltre 5000 metri quadri di spazi espositivi dove incontrarsi,3 macro aree: Arte, Antiquariato e Artigianato. E ancora, 50 appuntamenti “Off” e oltre 10mila persone attese.

Una Città che si fa museo diffuso, che propone opere di personaggi locali che si intrecciano con quelli internazionali, in una continua  esplorazione tra spazio pubblico e privato, dove poter respirare le storie degli artigiani del territorio, storie di passioni che si tramandano di padre in figlio, esperti ebanisti e mastri ma anche giovani falegnami con approcci più sperimentali: stampa 3D, crowdsourcing, open design. E ancora spazi temporanei creati appositamente per eventi che mettono in relazione l’arte e l’architettura con un pubblico variegato, con i bambini delle scuole e le famiglie. Opere d’arte si intrecciano a oggetti d’antiquariato, alle antichità e al collezionismo, insieme a laboratori, incontri letterari, seminari e concerti.
Arte, cultura e creatività incontrano, a Saluzzo – uno dei dieci borghi più belli d’Italia –tradizione, territorio e innovazione, quest’ultima guidata dalla ricerca di bellezza e curiosità.
Il tema di Start 2018, che unirà Città alta e Città bassa, è la Memoria*, intesa come capacità di ricordare ciò che è stato, di rievocare il passato non in chiave passivamente nostalgica ma come reinterpretazione del futuro. Il fil rouge tra il tema e il visual di questa nuova edizione è il simbolo dell’asterisco che diventa rappresentazione immediata del concetto di Memoria, sia come ricerca in senso storico, sia come vettore nei confronti del futuro. La Memoria* significa, quindi, riappropriazione dell’identità dei propri artigiani, oggetti, opere d’arte, in stretta
connessione con la storia passata che portano oggi la Città di Saluzzo a ospitare Start: non è un caso, infatti, se Arte, Artigianato e Antiquariato hanno ancora una vetrina nazionale qui.

Start è un evento organizzato da Fondazione Amleto Bertoni e Comune di Saluzzo. La direzione artistica è affidata a STI – Soluzioni Turistiche Integrate – che si avvale della consulenza di Stefano Raimondi, curatore presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo.

Per scoprire gli appuntamenti, le date e le location dei numerosi eventi in programma consulta il sito dell’evento.

Valle Po

Coworking a Ostana

Quando si ha voglia di pause, di natura, di spazi aperti, di aria pulita e fresca, di vedere posti nuovi e bellissimi, ma non si può interrompere di lavorare.

Quando ciò che pesa non è il lavoro, e nemmeno il non poter prendere ferie, ma l’aria viziata e inquinata, il caos e il grigio della città.

Perchè non cambiare aria e trasferire per qualche giorno l’ufficio in montagna?

 

Un’idea originale, innovativa, sicuramente apprezzabile.

Il coworking significa non soltanto condividere soltanto lo spazio lavorativo con altri professionisti, ma avere modo di creare sinergie e connessioni con i compagni.

Il coworking ad Ostana ha un valore aggiunto impagabile, da’ la possibilità di interagire con la comunità ostanese in un’esperienza full immersion nella suggestiva cornice rappresentata dal centro Lou Pourtoun e dalla borgata  Sant’Antonio di Ostana, uno dei Borghi più belli d’Italia. Un posto dove trovare concentrazione e ispirazione, e poter lavorare in pace, circondati dalla natura e da panorami mozzafiato.


Nel tempo libero, inoltre, ci si può dedicare ad escursioni e passeggiate per la Valle Po, al cospetto del Monviso.

 

Valle Maira

Espaci Occitan

L’Associazione Espaci Occitan nasce nel 1999 a Dronero, in Valle Maira ed è formata da enti pubblici del territorio alpino. Il suo obiettivo è la promozione linguistica, culturale e turistica delle valli occitane. Attraverso l’Istituto di Studi Occitani, il Museo Sòn de lenga e lo Sportello Linguistico vuole essere un punto di riferimento ed uno spazio aperto a tutti: agli studenti di scuole di ogni ordine e delle università, e ai turisti o appassionati della cultura dell’area occitana.

Tutti possono compiere un viaggio virtuale nel Museo, reperire materiale per ricerche e studi, chiedere consulenze e traduzioni, partecipare ai corsi di lingua e alle numerose attività culturali proposte non solo a Dronero e in Val Maira, ma su tutto il territorio occitano alpino.

Ogni anno l’Istituto di Studi Occitani è attivo su differenti progetti.

Tra i più longevi e seguiti ci sono sicuramente i corsi di cultura e lingua occitana, sia in modalità frontale che on line (i primi in Italia a elaborare una piattaforma e metodologia per l’insegnamento di una lingua minoritaria, 13 anni fa). Continua è la ricerca dialettologica ed elaborazione di piccoli dizionari on line (Val Gesso, Val Pesio ecc) o cartacei, come il Dizionario dell’Occitano alpino. Importante è la collaborazione con le scuole con la proposta, accanto alle visite didattiche, di laboratori dalla scuola dell’infanzia sino all’università dedicati a lingua, musica, danze, architettura, botanica, letteratura e tutto ciò che è inerente il mondo delle valli occitane.

Sono stati realizzati importanti progetti anche sulla toponomastica, come quella delle borgate della Val Maira, con l’installazione di oltre 300 cartelli.

È possibile inoltre affittare strumenti musicali come ghironde e l’organetti per avvicinarsi alla musica occitana.

Nella biblioteca e mediateca sono a disposizione del pubblico migliaia di volumi in lingua occitana o in italiano sulla storia, geografia, musica, cultura dell’Occitania e delle Valli: la raccolta fa parte del Sistema Bibliotecario del Piemonte e i volumi si possono consultare e prendere in prestito.

Lo Sportello Linguistico legato all’applicazione della Legge 482/99 è attivo ormai da oltre 15 anni e fornisce consulenze ai gruppi musicali che vogliono rivedere i testi occitani dei loro cd o supporto per le pubblicazioni cartacee, specialistiche o per bambini (ultimamente La chabra de Monsù Seguin di Daudet adattata all’occitano alpino e Catarina e l’ase, leggenda della Val Varaita, curati da Caterina Ramonda), ma anche piccole traduzioni e consulenze per appassionati e privati.

Per scoprire tutte le attività dell’Associazione, gli eventi e le ultime notizie potete consultare il sito: www.espaci-occitan.org, seguire la pagina Fb @museooccitano e Twitter @EspaciOccitan.

Valle Grana

Nuova stagione al Filatoio di Caraglio

Il suo nome, Museo del Setificio Piemontese, basta da solo a far capire di cosa si tratti. Il Filatoio Galleani di Caraglio, oppure Filatoio Rosso secondo l’appellativo più diffuso a Caraglio e dintorni, si prepara ad una nuova stagione di apertura. Il weenkend di Pasqua, con i consueti orari di apertura, giovedì, venerdì e sabato pomeriggio, domenica dalle 10 alle 19, prenderà ufficialmente il via la nuova stagione.

Oltre all’allestimento permanente, dedicato all’epopea della seta in Piemonte, che propone fedeli e funzionanti ricostruzioni dei macchinari seicenteschi, la Fondazione Filatoio proporrà nel corso dell’anno molte mostre ed iniziative, seguendo tre filoni portanti. Il primo, per storicità, riguarda l’arte tessile, proponendo una prosecuzione delle tematiche legate alla FiberArt, il secondo all’arte ed alla cultura, ospitando esposizioni di lavori pittorici, convegni e giornate dedicate all’arte. Il terzo, riguarda il territorio, in quanto, oltre allo storico spazio denominato Beico, verranno dedicati al territorio nuovi spazi e molti momenti di approfondimento.

Non saranno tralasciati nemmeno i più piccini, con eventi e laboratori dedicati a scuole e famiglie.

Per scoprire il calendario delle mostre, gli eventi e le ultime notizie dal Filatoio di Caraglio consigliamo di consultare il sito: www.filatoiocaraglio.it

Valle Stura

Montagne che parlano occitano

Cosa significa crescere, vivere e lavorare in una valle di montagna oggi? [scopri +]

Valli Maira e Grana

Maraman: quando i musei fanno rete

Maraman, avverbio occitano oggi un po’ in disuso, significa improvvisamente, a sorpresa: e con lo spirito della novità e della sorpresa nell’autunno 2016 i musei e punti espositivi delle Valli Maira e Grana hanno deciso di “fare rete” per organizzare e sviluppare da protagonisti un’offerta culturale unitaria e dinamica chiamandola appunto Maraman.

I musei, le raccolte e gli spazi espositivi delle due valli raccontano una storia, antica e moderna, di uomini e terre, di lavoro e di passioni: l’antica vocazione agricolo pastorale, la lingua e la cultura occitana, la genialità di sfruttare risorse impensabili e il coraggio di partire inventando mestieri itineranti.

Molti i progetti che sono nati e nasceranno dalla rete, come ad esempio la realizzazione, nell’estate 2017, in collaborazione con l’Associazione Kinokinino, un promo filmato di una decina di minuti, dedicato a tutte le collezioni presenti nella rete e visionabile sul canale YouTube di Espaci Occitan:

Partirà inoltre a marzo la seconda edizione della rassegna Maraman – Paesaggio culturale delle Valli Maira e Grana, un calendario di eventi, ad ingresso gratuito, forte del successo della prima edizione. A breve sarà disponibile il programma completo.

I musei aderenti alla rete:

Valle Maira

  • Dronero: Museo occitano Sòn de Lenga – Espaci Occitan, Museo Civico Luigi Mallè, Esposizione permanente d’Arte Sacra, Saletta Antica Tipografia, Collezione strumenti musicali “G. Goletti”, Centro Europeo Giovanni
    Giolitti e Moto Collection – Esposizione moto d’epoca.
  • Macra: Centro visite Roccerè a Roccabruna ed il Punto visita Bottai.
  • Celle di Macra: Seles – Museo dei mestieri itineranti e degli Acciugai e il Punto espositivo Spazio Pinse.
  • Elva: Museo etnografico L’escolo de mountanho a Stroppo e il Museo di Pels.
  • Marmora: Museo d’la vito d’en bot , il Triassic Park – Gardetta e il Centro Culturale Casa di Mosè.
  • Prazzo: Il Museo della canapa e del lavoro femminile ed il Punto espositivo La Memorio di nosti souldà.
  • Acceglio: Il Museo di Arte Sacra.

Valle Grana

  • Caraglio: Museo del Setificio Piemontese – Filatoio,
  • Bernezzo: Il Museo dei Vecchi Mestieri e l’Esposizione di Fossili
  • Valgrana: Il Kinomuseo e l’ Esposizione di opere artistiche in miniatura.
  • Monterosso Grana: L’Ecomuseo Terra del Castelmagno – I Babaciu e il Museo Terra del Castelmagno.
  • Castelmagno: Museo Casa Narbona ed il Museo La vita di quassù.

Il progetto è promosso dall’Unione Montana Valle Maira, coordinato da Espaci Occitan e sostenuto dalla Regione Piemonte. L’iniziativa è inserita nell’ambito della Carta Europea del Turismo Sostenibile del Monviso.

Per informazioni: Espaci Occitan, tel. 0171 904075, segreteria@espaci-occitan.org,
Facebook Museo Occitano – Espaci Occitan, Twitter @EspaciOccitan.

Valle Po

Lhi résto

“Lhi résto” è un’espressione in occitano che significa “gli resta, resta loro”.

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