Valle Po

Il Mombracco


Più di cinquecento anni fa, il Mombracco aveva catturato l’attenzione di Leonardo da Vinci. Il genio toscano lo citò infatti in un suo trattato, decantando le proprietà della sua pietra, la quarzite, definendola bianca e senza macchie come il marmo di Carrara e dura come il porfido.

 

Il Monte Bracco si trova tra la valle Po, la valle Infernotto e la pianura cuneese ed è accessibile dai sei Comuni che lo circondano.  Ciò che lo rende così particolare è la ricchezza di paesaggi molto diversi e fusi fra loro: si alternano infatti zone più montane con altre per lo più piane, aree verdeggianti e boschive con placche isolate e rocciose e luoghi di culto religioso e con altri di storia pagana. E’ un luogo alternativo alle alte quote, di vedute mozzafiato da scoprire, ricco di vedute mozzafiato da scoprire e di offerte per ogni tipo di visitatore e dotata percorsi per chi ama l’aria aperta e il rapporto con la natura, l’outdoor, la bicicletta, il trekking, la MTB, l’arrampicata, il fitwalking, il bouldering…

 

Questa montagna di media altezza, che raggiunge la sua massima quota con la Croce di Envie, dispone di un anello di trekking percorribile in un solo giorno per i camminatori più allenati o da dividere su due giornate per rendere il viaggio più apprezzabile, con un’altitudine compresa tra i seicento e i mille metri. Numerose sono le testimonianze di antropizzazione visibili nei terrazzamenti e nelle meire in pietra costruite sotto le balme rocciose. Queste ultime sono borgate costruite interamente sotto un tetto di roccia naturale aggettante. Le abitazioni, edificate con muri in pietra a secco, legno e lose, sfruttano dunque il riparo della roccia sovrastante. La più nota e visitabile con le guide Vesulus (tel. 339.6908179) è Balma Boves (www.balmaboves.it). Sul Mombracco sono state ritrovate anche incisioni rupestri che mostrano figure umane e che risalgono all’Età del Ferro, ovvero 3000/5000 anni fa. ). Secondo una credenza locale, si narra che lungo le pendici del Mombracco siano presenti le fàje, personaggi magici simili a donne di dimensioni ridotte, di brutt’aspetto, trasandate, pelose e piuttosto dispettose.

 

Esistono itinerari dedicati alla mountain bike, caratterizzati da susseguirsi di sali e scendi, di ripide salite ed entusiasmanti discese su sterrato. In particolare vi sono tre anelli che consentono di percorrere la sommità del monte snodandosi in ambienti molto diversi e garantendo una splendida visuale panoramica, sia sulla pianura, sia sulla catena del Monviso. Questi sentieri salgono tra i boschi di betulle, noccioli e castagni secolari e sono racchiusi da muri di pietra a secco: i bouschet. Per informazioni e accompagnamenti, sono a disposizione le guide MTB “Discovery Monviso”.

Per gli appassionati di climbing sono presenti diverse falesie sulle quali sono state aperte innumerevoli vie, grazie ad uno stupendo gneiss che attira da sempre un crescente numero di arrampicatori. Le pareti più note agli appassionati sono quelle del versante Sud, ma la bellezza e la varietà della roccia offrono zone di scalata molto apprezzate anche sugli altri versanti.

I cultori del bouldering, invece, hanno un’autentica predilezione per i massi del Mombracco. La loro attività, che è stata riscoperta da poco tempo, ha trovato in gruppi di giovani appassionati un’energia contagiosa. Sui massi del Mombracco gli sportivi del genere si dilettano in numerosi movimenti e i campioni mondiali come Christian Core hanno disegnato nuove linee.

Per gli amanti del fitwalking cross è a disposizione un percorso di una lunghezza di circa 6 km che percorre piacevoli ambienti fra boschi di castagno a cui si alternano prati sfalciati in un contesto paesaggistico molto curato. La partenza è dall’ex Centrale di Rocchetta.

Oltre a molteplici percorsi dedicati agli sport più svariati si aggiungono le visite guidate che permettono di esplorare il mondo animale e vegetale e di riconoscere i segni dell’uomo sul territorio. Gli accompagnatori naturalistici sono disponibili per proposte a gruppi e scolaresche.

 


Tutte le valli

Tour Monviso Strada – Tour Monviso sur route


IT Il “Tour Monviso Strada” si snoda in un territorio che annovera alcuni del colli più rinomati tra gli amanti del ciclismo su strada, resi celebri dalle mitiche imprese dei Campioni del Giro d’Italia e del Tour de France. [scopri +]


su strada

Pianura Saluzzese

Anello Saluzzo – Racconigi – Savigliano


Itinerario pianeggiante che segue in parte il tracciato di “Cyclo Monviso” e che collega Saluzzo a Racconigi e Savigliano lungo strade secondarie dando la possibilità di ammirare centri storici ricchi di fascino. [scopri +]


su strada

Tutte le valli

Tour Monviso MTB – Tour Monviso Vélo tout terrain


Non manca di certo la componente “avventura” a questo splendido tour in sella alla propria mountain bike. [scopri +]


mountain bike

Valle Stura

Anello “Promenado Bike Classic”


L’itinerario proposto ricalca buona parte del percorso interessato dalla manifestazione “Promenado Bike” versione “Classic” ed è destinato ad un pubblico di biker con buone capacità tecniche e opportuno allenamento. [scopri +]


mountain bike

Valle Stura

Anello “Track Ortiga e Alpe” bike park Tajarè


Itinerario articolato, a cavallo tra la valle Stura di Demonte e la valle Grana, facente parte degli itinerari proposti dal “Bike Park Tajarè” con partenza e arrivo da Gaiola [scopri +]


mountain bike

Valle Stura

Anello Vinadio – Aisone


Facile itinerario che si sviluppa nel fondovalle tra Vinadio e Aisone. [scopri +]


cicloturismo

Valle Stura

Anello Madonna del Colletto – Bagni di Vinadio


Itinerario destinato al ciclismo su strada che affronta due salite simbolo della valle, quella di Madonna del Colletto e quella che raggiunge i Bagni di Vinadio e che, volendo, prosegue per altri 5 km su asfalto non ottimale fino la caratteristica frazione di San Bernolfo. [scopri +]


su strada

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