Sapori Genuini


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Genepy del Piemonte (I.G.)

Un liquore gradevolmente digestivo

Genepy_Meiro

UNO SGUARDO AL PRODOTTO

Si tratta di una bevanda spiritosa che ha ottenuto l’indicazione geografica. Deve avere un titolo alcolometrico volumico minimo del 30%.

Il genepy, liquore corroborante e gradevolmente digestivo, si ottiene tramite l’estrazione dei principi attivi di piante di diverse specie tra cui Artemisia Genipi Weber, Artemisia Mutellina (quella che meglio si adatta alla coltivazione, è conosciuta anche come Genepy Bianco), Artemisia Glacialis, Artemisia Nivalis, Artemisia Eriantha.
Il genepy impiegato deve provenire dalla raccolta di piante spontanee, che spesso crescono in luoghi difficilmente accessibili come fessure delle rocce, e/o da coltivazioni situate nei comuni autorizzati. La quota ottimale di coltivazione riguarda i terreni, delle province di Alessandria, Biella, Cune, Torino, VerbanoCusioOssola e Vercelli, situati sopra i 1500 m s.l.m. esposti a sud. Vengono utilizzate per la sua preparazione diverse specie e varietà di artemisia, il colore può variare dal verdolino al giallo ambrato e ha un odore intenso e persistente con note floreali che ricordano la camomilla, la ginestra, l’achillea e sentori fruttati che ricordano gli agrumi e la frutta secca ed eventualmente note erbacee speziate e tostate. Al gusto può risultare amabile o secco ed è di buona persistenza, in bocca emergono di solito componenti amare.

MODALITÀ DI PRODUZIONE

I fiori di genepy una volta che sono stati essiccati vengono utilizzati per la produzione dell’omonimo liquore, che è diventato un po’ il simbolo stesso della montagna. I principi attivi possono essere estratti per infusione o sospensione. Nel caso in cui vengano estratti per sospensione, le piantine vengono collocate su apposite griglie sospese sulla soluzione stessa all’interno di contenitori ermetici che fanno sì che l’evaporazione dell’alcool estragga solo le componenti aromatiche della pianta, che il prodotto finale risulti meno morbido al palato, incolore e caratterizzato da note floreali tipiche del geranio con note speziate di anice. Dopo la fase di sospensione, che dura almeno 90 giorni, è necessario addizionare la soluzione con acqua e zucchero e poi lasciarlo stagionare per 130 giorni circa. Quando invece il liquore è ottenuto per infusione viene preparato a partire da piante essiccate poste in contenitori di acciaio inox riempiti con una soluzione idroalcolica con grado alcolico variabile tra i 70 ° e i 90 ° e lasciate in infusione per un tempo variabile tra i 30 e i 60 giorni, in caso di estrazione dinamica anche meno. L’infuso viene poi torchiato, eventualmente affinato, addizionato ad una miscela di acqua e zucchero e poi lasciato riposare; questo consente poi di separare per filtrazione le parti insolubili che si sedimentano spontaneamente, per ottenere un prodotto trasparente e brillante. Prima di essere imbottigliato il liquore subisce un’ulteriore fase di riposo e successivamente un lungo periodo di affinamento in bottiglia.

CENNI STORICI

Tra le persone delle Alpi Occidentali, soprattutto nel territorio conosciuto come Occitania, l’uso della pianta officinale del genepy ha storicamente rappresentato un metodo terapeutico molto diffuso per molte patologie infiammatorie e digestive. La distillazione venne introdotta nelle Valli Occitane nella seconda metà del settecento mentre la prima distilleria, specializzata nella fabbricazione di liquori ottenuti mediante infusione e distillazione di fiori, erbe aromatiche e radici alpine, fu fondata in val Chisone nel 1823; successivamente si diffusero gli opifici di trasformazione delle erbe in liquore. La coltivazione del genepy invece si sviluppò soprattutto a partire dagli anni sessanta del Novecento per il significativo aumento della domanda di liquore e la sempre maggior difficoltà nel reperire il genepy spontaneo.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:
Associazione per la Tutela e la Valorizzazione del Genepì, via Val Maira 19, Dronero, tel. (+39) 3318333433

ALTRI PRODUTTORI PRESSO I QUALI È POSSIBILE ACQUISTARE IL PRODOTTO:

Terre di Castelmagno, via Comunale 11, borgata Chiappi, Castelmagno, cell. (+39) 3386261222, email terredicastelmagno@hotmail.com
La Spiritosa, via Marconi 55, Monterosso Grana, tel. 0171612825, cell. (+39) 3356955692, email info@laspiritosa.it
Rose & Caprioli, via Municipio 2, Pietraporzio, tel. 017196664, cell. (+39) 3203627089, email info@anticosaponedimontagna.it
Laboratorio Euphytos, borgata Bessè 98, frazione Lemma, Rossana, tel. (+39) 017564386, cell. (+39) 3291480685, email euphytos@gmail.com
Palent, via Centrale 6, San Damiano Macra, tel. (+39) 0171900400, email info@palent.it
Azienda Agricola La Freidio, via Nazionale 64, Stroppo, cell. (+39) 3802512649, email info@lafreidio.com
Artemy, via Divisione Alpina Cuneense 7, Vinadio, tel. (+39) 0171959277, email info@artemy.com


Contatti

Associazione per la Tutela e la Valorizzazione del Genepì
via Val Maira 19
Dronero - CN
(+39) 3318333433










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