Sapori Genuini


Valli del Monviso | Valli Grana e Maira | Saluzzese

Mele Autoctone del Piemonte P.A.T. e vecchie varietà di Mele Piemontesi P.S.F.

Un patrimonio da salvaguardare

Mele

UNO SGUARDO AL PRODOTTO
Sono molte le varietà autoctone coltivate in Piemonte.

Si tratta infatti di un luogo eccellente per lo sviluppo di una fiorente mellicoltura che produce varietà rustiche e resistenti, con caratteristiche organolettiche di grande pregio, sono infatti generalmente buone, aromatiche e profumate, e si prestano a particolari usi in cucina. Sebbene alcune vecchie varietà di mele, un tempo molto coltivate, dal dopoguerra furono quasi del tutto abbandonate a favore delle nuove cultivar di provenienza estera, alcune varietà piemontesi legate all’area del Saluzzese e delle Valli Occitane sono presenti ancora oggi. Alcune di
queste sono:

Buras
Varietà autoctona della Valle Maira simile alla Renetta e molto produttiva. Matura intorno alla seconda decade di settembre sebbene si conservi bene in fruttaio sino a marzoaprile. I frutti hanno una pezzatura mediopiccola, una buccia ruvida di colore che vira dal verde al giallo tenue a seconda del livello di maturazione e un sapore aromaticoacidulo. Si tratta di una mela particolarmente adatta alla cottura ma può essere anche consumata fresca.

Gamba Fina Lunga
Questa mela ebbe probabilmente origine alla fine del diciannovesimo secolo da una varietà colturale presente nell’area di Caraglio e successivamente si diffuse solamente in Piemonte. La denominazione si riferisce al fatto che il peduncolo è lungo e sottile. I frutti, che maturano intorno alla seconda decade di settembre, sono di pezzatura mediopiccola con buccia liscia di colore di fondo gialloverde e sovraccolore rosso intenso e polpa dolce e fine. Inoltre i frutti sono particolarmente adatti alla cottura.

Renetta Grigia di Torriana
Varietà autoctona della borgata Torriana di Barge e diffusa nelle aree vocate alla melicoltura a cavallo tra le province di Cuneo e Torino. Fa parte di un gruppo di varietà di renette definite “ruggini” o “grigie”. Ricca di minerali, come le altre mele ruggini è adatta ad essere conservata “in composta” ossia in barili coperti da una pietra di Luserna completamente immersa nell’acqua, subendo così una fermentazione e una solubilizzazione che assomiglia agli effetti di una cottura. La pezzatura è media, la forma schiacciata, il peduncolo è corto e tozzo, la buccia rugginosa e gialla e la polpa soda e bianca; ha un sapore dolceacidulo caratterizzato da lievi note amarognole. Si raccoglie solitamente nella
seconda decade di ottobre, anche se per raggiungere la piena maturazione i frutti hanno bisogno di un periodo di fissaggio dopo la raccolta, ha comunque una buona conservabilità in fruttaio ed è una varietà rustica particolarmente resistente e quindi adatta alla coltivazione con il metodo biologico. Viene usata per la preparazione di dolci e per la cottura in forno oltre che per il consumo fresco e la produzione di succo e sidro.

CENNI STORICI
La Grigia di Torriana, risalente alla fine dell’Ottocento, compariva già nel 1937 negli elenchi degli espositori presenti all’Ottobrata di Barge, una manifestazione dedicata ai sapori e ai prodotti tipici della zona. Grazie alla sua resistenza alle avversità e ai trasporti e alle buone qualità organolettiche questa mela veniva costantemente esportata in Germania, Inghilterra ed Egitto.

Mele della Valle Grana
La Valle Grana è considerata una delle culle delle coltivazioni del melo in Piemonte poiché in tale zona il melo trovò un habitat particolarmente favorevole in cui le forti escursioni termiche giorno/notte esaltavano gli aspetti qualitativi dei frutti. Oltre a quelle già citate, tra le varietà che ancora oggi caratterizzano questa Valle e le aree limitrofe vi sono altre varietà locali o giunte dall’esterno, che però si sono adattate modellandosi sul pedoclima della zona, come la Bella di Bosco (raccolta a partire dalla terza decade di ottobre circa, che produce frutti molto grandi dalla buccia ruvida e rugginosa dal colore di fondo verde ricoperto da un sovraccolore rosso aranciato e polpa dolce e succosa), la Contessa (raccolta a partire dalla seconda decade di settembre e la cui pianta madre è originaria della Val Maira, è caratterizzata da frutti di dimensioni mediograndi, polpa croccante, colore della buccia gialloverde sfumato di rosso a seconda dello stadio di maturazione), la Gamba Fina piatta (raccolta nella prima e seconda decade di ottobre, si conserva bene in fruttaio e presenta frutti di pezzatura media con buccia liscia e rugginosa dal colore gialloverde e sovraccolore rosso scuro), la Fornas (si raccoglie nella seconda decade di settembre, caratterizzata da frutti di grossa pezzatura dalla buccia liscia giallaverde con sovraccolore rosso sfumato e polpa bianca fine dal sapore dolceacidulo), il gruppo varietale Calvilla e numerose altre varietà antiche tra cui Renetta di Champagne, Ross Giambon, Ross Giachè, Bella di Barge, Ross del Turinin, Pom Paireul, Ciodu ecc.

REPERIBILITÀ
A seconda della varietà considerata la raccolta si svolge dalla seconda decade di settembre alla prima decade di novembre; le mele poi si conservano fino alla primavera successiva.

Vecchie Varietà di Mele Piemontesi P.S.F.
Il Presidio comprende le varietà Grigia di Torriana, Runsè, Gamba Fina, Magnana, Dominici, Carla, Calvilla. Queste varietà, tranne la Carla che è preferibile consumare fresca, si conservano a lungo e diventano più aromatiche e saporite con il passare del tempo; inoltre si prestano bene all’agricoltura biologica. Obiettivo del Presidio è quello di proteggere le vecchie varietà che sono sopravvissute allo sviluppo dell’agricoltura industriale del Novecento, che fece una crudele selezione preferendo le varietà straniere più grandi più belle e più adatte alle tecniche moderne, anche perché la storia della melicoltura piemontese è antica e gloriosa in quanto risale all’Alto Medioevo, quando già i vari ordini monastici coltivavano e miglioravano le varietà esistenti in quel momento.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente Umberto I, via IV Novembre 30, Verzuolo, tel. (+39) 017586226, email segreteriaipaverzuolo@iisumbertoprimo.it
Consorzio per la Tutela e Valorizzazione della Mela Grigia di Torriana presso Comune di Barge, piazza Garibaldi 11, Barge, tel. (+39) 0175347611, email barge@comune.barge.cn.it (riferimento Perassi Michela)

ALCUNI PRODUTTORI PRESSO I QUALI È POSSIBILE ACQUISTARE IL PRODOTTO:
Azienda Agricola Bargiolina, via Antica Torriana 11, Barge, tel. (+39) 3343194279, email info@agricolabargiolina.it
Azienda Agricola Biologica Borghino, via Morra 2, Castellar, tel. (+39) 017576214, cell. (+39) 3498346099
Azienda Agricola Biologica Cascina Rosa, località Bottonasco 28, Caraglio, tel. (+39) 0171619741, e mail infocascinarosa@gmail.com
Azienda Agricola Chiotti Claudio, via Ceretto 21, Costigliole Saluzzo, cell. (+39) 3288672328, email chiotticlaudio@libero.it
Azienda Agricola La Fragolina, località Cornaletto Sottana, Cascina Cavallo Borelli, Demonte, cell. (+39) 3381068347, email lafragolina.agricola@gmail.com
La Mosterei, via Ruata 4, frazione Tetti, Dronero, tel. 01719058893, cell. (+39) 3292151135, email lamosterei.2014@gmail.com
Azienda Agricola Tortone Anna Maria, via Estienne 10, Manta, tel. (+39) 017588892, cell. (+39) 3294245033/(+39) 336405564, email
aziendatortoneanna@tiscali.it
Azienda Agrituristica La Meiro de i Choco, borgata Marquion, 8/A, Santo Lucio de Coumboscuro, Monterosso Grana, tel. (+39) 017198744, cell. (+39) 3407548863
Agriturismo L’ Ciabot, località Colletta 40, Paesana, tel. (+39) 0175945813, cell. (+39) 3356906558, email info@lciabot.it
Azienda Agricola L’Uberge, strada Serravalle 8, Piasco, tel. (+39) 0175797704, cell. (+39) 3895859850, email gjokamarjete@yahoo.it
Società Agricola Monvisotta , via Provinciale Sampeyre 42, Piasco, cell. (+39) 3203413014, email info@monvisotta.it
Agriturismo La Virginia, via Valle Po 70, frazione Morra San Martino, Revello, tel. (+39) 0175259026, cell. (+39) 3333636303, email info@lavirginia.it
Azienda Agricola L’Ostal, frazione Cavaliggi 6, Valgrana, tel. (+39) 017198209, cell. (+39) 3479408325, email lostal@lostal.it
Azienda Agricola Giordano, via Pomarolo 125, Verzuolo, tel. (+39) 017585589, cell. (+39) 3387614021, email info@aziendaagricolagiordano.it
Azienda Agricola Grosso Silvana, via Pagno 81, Saluzzo, cell. (+39) 3396106163 / (+39) 3388009528, email info@grossosilvana.it
Azienda Agricola Bernardi, regione Paschere 31, Saluzzo, tel. (+39) 0175712119, cell. (+39) 3470756857
Azienda Agricola La Baucio, via Rio 10, San Damiano Macra, tel. (+39) 0171900048, cell. (+39) 3665387798
Azienda Agricola Otta Livio, via Galimberti 19, Valgrana, tel. (+39) 017198216, cell. (+39) 3479050585

SUGGERIMENTI SU COME GUSTARLE
Panhèt (pagnèt)
Ingredienti per 4 persone: 4 mele bouras o 4 pere madernassa, 500 grammi di pasta per il pane, zucchero.
Preparazione: tirare la pasta col mattarello sino a formare una sfoglia sottile, poi avvolgere nella pasta le pere o le mele e cuocere in forno a 180° C per 20 minuti. A cottura ultimata cospargere il tutto di zucchero o di caramello a base di vino e spezie, preparato in precedenza. Si possono servire sia caldi che freddi.


Contatti

Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente Umberto I,
via IV Novembre 30
Verzuolo - CN
(+39) 017586226
segreteriaipaverzuolo@iisumbertoprimo.it


Consorzio per la Tutela e Valorizzazione della Mela Grigia di Torriana
piazza Garibaldi 11
Barge - CN
(+39) 0175347611
barge@comune.barge.cn.it


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