Atlante dei Sapori delle Terre del Monviso e Valli Occitane

Scopri i prodotti dell’Atlante dei Sapori del Monviso e delle Valli Occitane, un progetto curato dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
L’obbiettivo è di individuare il patrimonio enogastronomico di quest’area, con la specifica finalità di promuovere il territorio [Scopri tutto l’atlante in pdf]



Tutte le Valli

TERRES MONVISO a MATERA – Andata & Ritorno

1100 chilometri di strada, 15 prodotti tipici dalle 6 Vallate – Stura, Grana, Maira, Varaita, Po, Infernotto – e la Pianura su cui si affaccia il Monviso, un Parco per 4 ore di spettacolo al ritmo della musica di tradizione occitana.

Terres Monviso ha conquistato il pubblico di Matera, alla chiusura dell’anno che l’ha vista Capitale europea della Cultura. L’esperienza turistica è stata selezionata – tra le innumerevoli possibilità in tutta Italia – dal team di “Case Ospitanti”, un trekking di casa in casa, nel cuore dei Sassi di Matera, per assaporare l’atmosfera di una terra in uno dei luoghi più suggestivi al mondo. Oltre 1000 persone hanno visitato Palazzo Bernardini, la dimora antica di origine normanna della Signora Annarosa, dove il primo piano ospitava lo spazio Parco del monviso/Occit’amo Festival e dove hanno risuonato le note occitane dei QuBa Libre, un duo di artisti composto dal cantautore e chitarrista Giuseppe Quattromini e dalla maestra di ghironda, organetto e cornamusa Simonetta Baudino. Terres Monviso si è raccontata attraverso i suoi sapori e la sua musica, in un tripudio di note e colori, con le immagini delle Valli proiettate sulle pareti affrescate del Palazzo. Spettatori attenti e curiosi, da ogni parte del mondo, hanno scoperto una nuova destinazione o rivissuto un’atmosfera già conosciuta in passato.

Un filo rosso fatto di cultura dell’accoglienza, cura del dettaglio, passione per la natura e le tradizioni dei luoghi cuce in un’unica trama Matera e le Terres Monviso. Borghi autentici, in cui la bellezza architettonica incontra il paesaggio e l’umanità di chi lì vive e lavora. A novembre l’Orchestra Onyx Jazz ha incantato il pubblico di Uvernada in un concerto al Teatro Magda Olivero. A fine dicembre la pianura del Saluzzese e le Valli che ruotano attorno si sono messe in viaggio per raccontarsi di fronte al popolo dei turisti del Capodanno a Matera.

La promozione di un territorio passa anche attraverso la narrazione, porta a porta, i viaggi e la scoperta dei sensi. A Matera centinaia di persone hanno ascoltato, toccato, guardato, annusato e gustato un intero territorio.

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Case Ospitanti 2019 _ 30 dicembre 2019

Matera

Il prossimo 30 dicembre, con l’evento “Case Ospitanti”, il Parco della Murgia aprirà i salotti delle case del centro storico a un pubblico discreto e, soprattutto, curioso di scoprire Matera, Capitale europea della cultura per il 2019.
Le “Case Ospitanti” racconteranno la murgia materana anche attraverso una mostra fotografica itinerante, fil rouge che condurrà nelle diverse abitazioni. Le case saranno aperte agli artisti e alla musica, ai racconti, ai gusti e alle passioni dei luoghi per promuovere la conoscenza diretta del territorio. Un’esperienza unica che, già negli anni passati, ha riscontrato un notevole apprezzamento da parte dei turisti che hanno partecipato all’iniziativa del trekking fatto in casa.
Le case che hanno aderito al percorso sono silenziose e raccontano storie, gusti e passioni offrendo una straordinaria visione culturale.

Terres Monviso e Parco del Monviso con Occit’amo Festival saranno protagonisti di uno di questi salotti e di un trekking culturale firmato “Re di Pietra” e fiume Po. Simonetta Baudino – ghironda, organetto diatonico, interprete della musica occitana – e Giuseppe Quattromini (chitarra, fisarmonica), porternno il pubblico nelle vallate occitane, sul tavolino, prodotti di pianura e montagna della Riserva Mab Unesco per gustare le Terre del Monviso insieme a parole e racconti per invitare a visitare l’antico Marchesato e un Parco che racchiude terre di grande bellezza e alte pareti estremamente suggestive.

• Riserva della Biosfera transfrontaliera del Monviso
Nel 1971 l’Assemblea Generale dell’UNESCO approva la nascita di un Programma Intergovernativo denominato “Man and Biosphere” (MaB), “Uomo e Biosfera”. Il programma, è il risultato della proposta di un gruppo internazionale di scienziati in quarant’anni si è evoluto in un complesso insieme di attività di ricerca applicata alla gestione degli ecosistemi terrestri ed acquatici. Il programma MaB è noto per aver dato vita ad una rete mondiale di “Riserve della Biosfera” (“Biosphere Reserves”): attualmente sono 631 distribuite in 119 paesi del mondo e il loro numero è in continua crescita. L’Italia – che ha ampiamente contribuito alla creazione del Programma MaB e al suo avvio negli Anni Settanta (il professor Di Castri, ecologo, ne è stato il primo direttore e il professor Valerio Giacomini, botanico, uno dei più brillanti animatori scientifici) – conta attualmente 10 Riserve della Biosfera, dislocate in varie regioni della penisola. Ad oggi l’unica con caratteristiche transfrontaliere è quella del Monviso. Le aree riconosciute sono territori dalle svariate tipologie paesaggistiche (dai deserti ai parchi urbani) e dalle dimensioni più diverse (da pochi ettari a molte migliaia di chilometri quadrati).

• Simonetta Baudino è originaria di Elva, in alta Valle Maira (CN)
È maestra di ghironda e organetto diatonico. Collabora da molti anni con Sergio Berardo alla diffusione della musica e della cultura occitana e da vent’anni calca le scene della musica d’Oc facendo ballare migliaia di appassionati e incantando tutti col suono antico e misterioso della sua ghironda.
Nel 2015 è stata insignita della prestigiosa “Targa Mestre” (maestro, in occitano) in occasione della “XXV Uvernada – festa de Lou Dalfin”.

• Giuseppe Quattromini è nato a Cuneo, ma è di origini pugliesi;
è un vero “musicista popolare”, non ha studiato la musica, ma la suona da sempre, ascolta le melodie e le restituisce talvolta pari pari, talvolta reinventandole a modo proprio. Suona la chitarra, la fisarmonica, il flauto dolce e l’armonica a bocca. È anche autore, compositore ed arrangiatore di numerose canzoni. Laureato in Lettere, concilia i suoi progetti musicali con l’attività di insegnamento presso il Liceo Artistico e Musicale di Cuneo.

• ATLANTE DEI SAPORI _ Terres Monviso sarà protagonista con i prodotti del territorio. Un salotto firmato Monviso dove gustare ciò che di più buono offrono le terre occitane. Gusto e parole per chiudere al meglio una “gita” fatta di note e parole.

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Laboratori, concerti e giochi per raccontare le TERRES MONVISO

– 1 settimana / Terres Monviso e la Riserva della Biosfera transfrontaliera del Monviso a Cheese 2019
A Bra dal 20 al 23 settembre

«Manca pochissimo all’inizio della manifestazione internazionale dedicata ai formaggi di qualità a latte crudo e i numeri del borsino di Cheese – a Bra (Cn) dal 20 al 23 settembre – cominciano a evidenziare i segnali positivi di un evento in grande forma, che ha bisogno di espandere i propri confini per raccontare adeguatamente tutte le proprie sfaccettature».

Si presenta così la kermesse del formaggio. Si parla di confini e oltre i confini si muove lo stand che per 4 giorni vedrà Terres Monviso e Parco del Monviso condividere l’esperienza di narrare, attraverso il gusto, un territorio.

Due musicisti alle prese con le ravioles, un gioco in scatola per tutta la famiglia, un vinile 45 giri nato dalla registrazione sonora delle fasi di produzione del Toumin Dal Mel, una caccia al tesoro tra le specialità targate Monviso e un laboratorio per scoprire perché il fieno è così importante nella produzione del formaggio. Sono soltanto alcuni degli appuntamenti che vedranno protagoniste, nei quattro giorni di manifestazione, le 6 vallate attorno al Monviso e la pianura del Saluzzese.

Momento clou, venerdì 20 settembre, ore 19.00, la presentazione del progetto T(o)ur – Terres Monviso con gli amministratori italiani e francesi e molti ospiti. T(o)UR mira a consolidare la destinazione Terre del Monviso e il suo posizionamento nel sistema turistico sul mercato internazionale. Cheese sarà il momento per raccontarlo a un vasto pubblico. Nell’ambito della presentazione di Terres Monviso, del quale il Festival Occit’amo è parte integrante, Sergio Berardo presenta La Quimera, spettacolo che ripercorre, idealmente, la cultura dei trovatori delle Valli occitane d’Italia dal 1500 sino ai giorni nostri.

Nello spazio Terres, per 4 giorni, ci si diverte con Pluf! Un gioco tra formaggi e montagne nelle valli del Monviso. Nato da un progetto Alcotra e realizzato dalla Fabbrica dei Suoni, il gioco in scatola ha per protagonista il sarvanòt Pluf, uno dei folletti che vivono nelle terre del Monviso. Chi lo vorrà, invece, potrà andare alla CACCIA dei produttori TERRES, farsi fare un piccolo timbrino, e ritornare al punto di partenza per ricevere una sorpresa.

Non mancheranno i laboratori e gli incontri. Ai bambini verrà spiegata la fienagione nelle Valli Occitane, per gli adulti ci sarà Facciamo nascere un Re – Il Castelmagno, il Re dei Formaggi: guidati dagli operatori di EmotionAlp, i partecipanti vivranno una vera e propria esperienza di creazione del più famoso formaggio del Piemonte.

Il programma completo:

VENERDì 20 settembre

Ore 12.30
Sculture nel formaggio da raclette
Jean-Louis Philip, un famoso intagliatore del legno nel Queyras, scolpirà con un coltello un formaggio da raclette
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili

Ore 13.30
Sculture nel formaggio da raclette
Jean-Louis Philip, un famoso intagliatore del legno nel Queyras, scolpirà con un coltello un formaggio da raclette
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili

Ore 14.30
La gelatina di Hysope in abbinamento ai formaggi del Queyras
Pauline Roux, erborista, specialista dei fiori di Bach nel Queyras, cucinerà una gelatina di Hysope, una pianta di montagna molto gustosa, che si abbina perfettamente con i formaggi a venature blu come il Bleu du Queyras.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili

Ore 16
La fienagione nelle Valli Occitane
Un laboratorio dedicato ai bambini per raccontare come il fieno sia una parte fondamentale nella produzione del formaggio.
A cura di Remo Giordano – Lou Porti.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili

Ore 17.30
La gelatina di Hysope in abbinamento ai formaggi del Queyras
Pauline Roux, erborista, specialista dei fiori di Bach nel Queyras, cucinerà una gelatina di Hysope, una pianta di montagna molto gustosa, che si abbina perfettamente con i formaggi a venature blu come il Bleu du Queyras.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili

Ore 19.00
Presentazione del progetto T(o)ur – Terres Monviso
Il progetto Terres Monviso – T(o)UR mira a consolidare la destinazione Terre del Monviso e il suo posizionamento del sistema turistico sul mercato internazionale.
Terres Monviso è un lavoro di aggregazione territoriale: sei Unioni Montane, un Parco, la pianura del saluzzese, 68 Comuni italiani, il territorio francese che dal Monviso guarda verso occidente con le sue vallate che dialogano quotidianamente con l’Italia.

Ore 20.30 c/o palco Regione
Sergio Berardo presenta La Quimera
Nell’ambito della presentazione di Terres Monviso, del quale il Festival Occit’amo è parte integrante, lo spettacolo ripercorre, idealmente, la cultura dei trovatori delle valli occitane d’Italia dal 1500 sino ai giorni nostri. Ne risulta un viaggio all’indietro nel tempo che riesce a far rivivere con estrema naturalezza le sonorità, i canti ed i balli in lingua d’Oc che risuonavano in quelle valli almeno a partire dall’epoca medievale e sono in tutto e per tutto espressione di una popolare autentica. Il repertorio infatti è un insieme di musiche tradizionali della cultura occitana ed una reinterpretazione di alcuni brani classici dei “Lou Dalfin”.
Con: Sergio Berardo, Riccardo Serra, Carlo Revello, Roberto Avena, Enrica Bruna
Ingresso libero

SABATO 21 settembre

Ore 11
Facciamo nascere un Re
Il Castelmagno, il Re dei Formaggi, nasce in valle Grana da sapienti mani che da secoli ne tramandano storia, tradizioni e sapore… Guidati dagli operatori di EmotionAlp, dopo l’introduzione e l’illustrazione del processo produttivo, vivrete una vera e propria esperienza di creazione del più famoso formaggio del Piemonte. Aiutati dalla guida vi cimenterete in alcune fasi della lavorazione: dalle operazioni necessarie per far cagliare il latte, alla produzione del primo tomino…
L’obiettivo di questo laboratorio è quello di portare i più piccoli a riflettere sulle produzioni alimentari e sulla qualità, entrando in contatto con uno dei prodotti storici delle valli occitane piemontesi.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili

Ore 12.30
Cooker Girl: dal blog alla cucina, il territorio protagonista
Aurora e Alessandro sono due amici giovanissimi – sono appena diventati maggiorenni – che da qualche tempo, a partire da un blog di cucina e di viaggio, che è anche una raccolta di tutti i ricordi che si celano dietro ad ogni ricetta ed ingrediente, raccontano e condividono momenti della loro vita attraverso i sapori e i profumi della loro terra.
Il laboratorio vedrà protagonista una versione piemontese della “cacio e pepe” e una cheesecake al caprino.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili

Ore 14.30
Facciamo nascere un Re
Il Castelmagno, il Re dei Formaggi, nasce in valle Grana da sapienti mani che da secoli ne tramandano storia, tradizioni e sapore… Guidati dagli operatori di EmotionAlp, dopo l’introduzione e l’illustrazione del processo produttivo, vivrete una vera e propria esperienza di creazione del più famoso formaggio del Piemonte. Aiutati dalla guida vi cimenterete in alcune fasi della lavorazione: dalle operazioni necessarie per far cagliare il latte, alla produzione del primo tomino…
L’obiettivo di questo laboratorio è quello di portare i più piccoli a riflettere sulle produzioni alimentari e sulla qualità, entrando in contatto con uno dei prodotti storici delle valli occitane piemontesi.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili

Ore 16
La fienagione nelle Valli Occitane
Un laboratorio dedicato ai bambini per raccontare come il fieno sia una parte fondamentale nella produzione del formaggio.
A cura di Remo Giordano – Lou Porti.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili

Ore 17
Pluf! Un gioco tra formaggi e montagne nelle valli del Monviso
Una partita con il gioco in scatola Pluf! Nato da un progetto Alcotra e realizzato dalla Fabbrica dei Suoni, il gioco ha per protagonista il servanòt Pluf, uno dei folletti che vivono nelle terre del Monviso. Natura, sport, cultura, prodotti tipici, storia e storie sono gli argomenti dai quali prenderanno il via, con gli animatori di Terres Monviso presenti allo stand, tanti diversi giochi con i quali andare alla scoperta delle terre che si trovano ai piedi del Re di Pietra, sfidando un nemico che spaventa i folletti: il maltempo.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili

Ore 17.30
La gelatina di Hysope in abbinamento ai formaggi del Queyras
Pauline Roux, erborista, specialista dei fiori di Bach nel Queyras, cucinerà una gelatina di Hysope, una pianta di montagna molto gustosa, che si abbina perfettamente con i formaggi a venature blu come il Bleu du Queyras.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili

Ore 19
C’è Fermento – Le birre delle Terres Monviso incontrano i formaggi
Nell’anno del decimo anniversario di C’è Fermento, il salone della birra artigianale a cura della Fondazione Bertoni a Saluzzo, un incontro in cui alcune tra le più rappresentative birre del territorio del Monviso vengono presentate in abbinamento con i formaggi locali. Moderano Francesco Nota e Luca Giaccone.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili

Ore 21 c/o palco Regione e itinerante
Passachariera della Grande Orchestra Occitana

Tutto il giorno –  Caccia al tesoro tra le specialità delle Terres Monviso presenti a Cheese
Scopri quali sono gli espositori con le specialità e le eccellenze del territorio presenti a Cheese, completa il tuo passaporto e vinci simpatici premi.
Per saperne di più visita lo stand di Terres Monviso

DOMENICA 22 settembre

Ore 11
Il nuovo Presidio Slow Food del Toumin dal Mel
Luciano Roggero, presidente del Consorzio dei produttori del Toumin dal Mel, presenta il nuovo Presidio Slow Food e racconta storie e sapori che stanno dietro a questo formaggio tipico della Valle Varaita.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili

Ore 12.30
SpaccaRavioles: una sfida tra Sergio Berardo e Madaski a suon di ravioles
Un’edizione speciale della divertente competizione del “Masterchef spaccaravioles”, presentata da Katia Giordanino dell’Agriturismo Il Mulino delle Fucine di Casteldelfino, incentrata su cucina locale e territorio: una sfida sulla preparazione del piatto tipico dell’alta Valle Varaita, le ravioles.
A prestarsi al gioco durante Cheese, Sergio Berardo e Madaski, mentre il pubblico assaggerà le ravioles migliori.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili

Ore 17
Pluf! Un gioco tra formaggi e montagne nelle valli del Monviso
Una partita con il gioco in scatola Pluf! Nato da un progetto Alcotra e realizzato dalla Fabbrica dei Suoni, il gioco ha per protagonista il servanòt Pluf, uno dei folletti che vivono nelle terre del Monviso. Natura, sport, cultura, prodotti tipici, storia e storie sono gli argomenti dai quali prenderanno il via, con gli animatori di Terres Monviso presenti allo stand, tanti diversi giochi con i quali andare alla scoperta delle terre che si trovano ai piedi del Re di Pietra, sfidando un nemico che spaventa i folletti: il maltempo.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili

Ore 18.30 c/o palco Regione
Immaginari culturali in Valle Varaita. Presentazione del progetto Var.tan e live set di Groove Sandwich e Carmine Minichiello
Vart.an è un progetto che, nato come tesi di laurea in Design & Comunicazione Visiva presentata al Politecnico di Torino, parte con la registrazione sonora delle fasi di produzione del Toumin Dal Mel dell’Azienda Agricola Garino e arriva alla pubblicazione di un vinile 45 giri. La commistione tra design e suono ha prodotto un oggetto che ha una sua politica e apre a un immaginario della Valle Varaita.
Nella serata il pubblico sarà chiamato a interagire con il vinile, con una sessione di scratching condiviso; a seguire un viaggio dall’hip hop all’elettronica, con il dj set dei Groove Sandwich e la live performance di Carmine Minichiello, produttore musicale della provincia di Napoli.

Tutto il giorno  Caccia al tesoro tra le specialità delle Terres Monviso presenti a Cheese
Scopri quali sono gli espositori con le specialità e le eccellenze del territorio presenti a Cheese, completa il tuo passaporto e vinci simpatici premi.
Per saperne di più visita lo stand di Terres Monviso

LUNEDì 23 settembre

Ore 11 c/o palco Regione
Pluf! Un gioco tra formaggi e montagne nelle valli del Monviso
Un gioco che nasce da un progetto Alcotra e che ha per protagonista il servanòt Pluf, uno dei folletti che vivono nelle terre del Monviso. Attraverso l’animazione della Fabbrica dei Suoni si viaggia attraverso le valli italiane e francesi che circondano il Re di Pietra, per conoscere la montagna e le sue straordinarie caratteristiche, alla scoperta del territorio. Natura, sport, cultura, prodotti tipici, storia e storie sono gli argomenti dai quali prenderanno il via tanti diversi giochi con i quali andare alla scoperta delle terre che si trovano ai piedi del Monviso, sfidando un nemico che spaventa i folletti: il maltempo.
L’attività, a ingresso libero, è rivolta a una classe di studenti delle scuole primarie. Prenotazioni entro venerdì 15 settembre all’indirizzo mail p.damiano@slowfood.it specificando in oggetto “Iscrizione Pluf!”. Slow Food provvederà a comunicare l’esito della richiesta e ulteriori dettagli per partecipare all’appuntamento prenotato. Per maggiori informazioni p.damiano@slowfood.it.

Ore 11.30 c/o stand Unisg
Presentazione – La formazione dell’accoglienza

La formazione permanente degli operatori del turismo è la strategia di lungo periodo per strutturare un’offerta di accoglienza di eccellenza, al passo con i tempi e rispettosa delle peculiarità della sostenibilità di un territorio unico,  che si sviluppa intorno al Monviso.
Parleremo delle opportunità professionali e formative per i giovani e per i professinisti i  da sviluppare con i progetti tranfrontalieri Alcotra e sulla prossima programmazione europea.
Al termine dell’evento degustazione di formaggi a latte crudo dell’area alpina transfrontaliera delle Terres Monviso.

A Cheese si presentano insieme, in uno stand condiviso nell’area della manifestazione dedicata alle Terre Alte, due realtà dalla forte valenza territoriale: Terres Monviso e la Riserva transfrontaliera Monviso MAB Unesco.
Obiettivo della sinergia è presentare le specificità del territorio, coinvolgendo piccoli produttori della filiera lattiero-casearia e dando visibilità – attraverso laboratori dedicati ad adulti e bambini e incontri tematici – alle molteplici realtà che rendono il territorio che circonda il Monviso un esempio straordinario di biodiversità ambientale e culturale.

Terres Monviso
Terres Monviso è un progetto transfrontaliero tra Italia e Francia che si propone di lavorare su 4 importanti tematiche (turismo, rischi ambientali, sociale, economie verdi). Operando insieme a 6 Unioni Montane, ai Comuni del Saluzzese, al Parco del Monviso e al territorio francese che dal Monviso guarda verso occidente, si è creata una rete di 68 comuni, di centinaia di operatori privati, abbracciando un territorio di 2600 kmq e quasi 136 mila abitanti.
Il progetto Terres Monviso – T(o)UR mira nello specifico a consolidare la destinazione Terre del Monviso e il suo posizionamento del sistema turistico sul mercato internazionale.

Riserva della Biosfera transfrontaliera del Monviso
I parchi del Monviso e del Queyras hanno ottenuto il riconoscimento MaB (Man and Biodiversity) per ciascuna delle due vaste aree di riferimento, con l’auspicio, espresso dall’Advisory Committee dell’UNESCO, che si desse seguito alla candidatura di una Riserva delle Biosfera Transfrontaliera (RBT).
Oggi nella rete delle 686 aree MaB del mondo (17 in Italia), la RBT del Monviso è una delle 20 transfrontaliere e unica in Italia.
L’Ente Parco del Monviso, nato nel 2016, gestisce alcune Aree protette regionali e alcune Zone Speciali di Conservazione facenti parte del sistema europeo della Rete Natura 2000. I territori protetti si estendono dalla pianura cuneese fino alla cima del Monviso e conseguentemente abbracciano una grande varietà di ambienti in cui vivono moltissime specie animali e vegetali, alcune delle quali, in tutto il mondo, vivono solo qui. Le finalità del Parco, oltre alla tutela della biodiversità, sono variegate e si sviluppano in molteplici attività quali ad esempio visite guidate e mostre per far conoscere il Monviso.

Tutte le Valli

Atlante dei Sapori delle Terre del Monviso e Valli Occitane

Sabato 13 gennaio 2018 – 10,30
Antico Palazzo Comunale, Salita al Castello – Saluzzo

Presentazione ufficiale dell’
Atlante dei Sapori delle Terre del Monviso e Valli Occitane

Saluto Istituzionale del Sindaco della Città di Saluzzo – Mauro Calderoni
Intervengono
Progetto MOVE – Paolo Verri
dall’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo
Michele Antonio Fino
Paolo Olivero

Dopo l’anteprima di venerdì 1 dicembre a Sampeyre, proposta da Atl del Cuneese e Cuneo Neve per raccontare le novità della Stagione sciistica 2017/2018, arriva la presentazione ufficiale dell’Atlante dei Sapori delle Terre del Monviso e Valli Occitane.
L’Atlante ripercorre la tipologia di pubblicazione dedicata ai percorsi ciclo-turistici VéloViso, la guida ai tour e agli itinerari delle Terre del Monviso. Testi semplici e al contempo completi, ricchi di immagini del territorio, informazioni storiche di carattere generale e pagine più specifiche. Strumenti per raccontare una destinazione a tutti coloro, e sono sempre di più, che annualmente vogliono visitarla e conoscerla.
Tra le oltre 100 pagine, ricette, prodotti e produttori scrupolosamente censiti dall’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, dal Dottor Paolo Olivero, con il coordinamento e la supervisione del Professor Michele Antonio Fino.

Che cos’è l’Atlante dei Sapori
Oltre 80 prodotti, suddivisi in 7 categorie, frutto di un censimento attento delle materie prime e dei cibi caratteristici del territorio compreso tra le Valli Stura, Grana, Maira, Varaita, Po, Infernotto-Bronda e la Pianura del Saluzzese.
Carne, pesce e salumi, formaggi, frutta, ortaggi, funghi, tartufi, spezie, miele e dolci, specialità alimentari, vini, birre, liquori e piante officinali. Uno spazio per ogni categoria, in cui sono state privilegiate le produzioni direttamente collegate all’attività primaria, selezionando le realtà e i prodotti caratterizzati da una forte identità territoriale. Ma non solo. Animali, produttori, aziende e ciò che fa parte del paesaggio agro-alimentare delle Terre del Monviso. L’Atlante, che fornisce una prima proposta di segnalazioni, sarà aggiornato nel tempo e costituisce un collante territoriale che va oltre i contesti storici.
La ricerca è stata svolta dal Dottor Paolo Olivero, con il coordinamento e la supervisione del Professor Michele Antonio Fino dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

Per me che sono nato a Bra, nell’orbita di quel centro di straordinaria forza gastronomica che sono le Langhe, è sempre stato sorprendente il confronto con la cultura alimentare di quelle valli alpine che pure distano, in termini di chilometri, così poco dai luoghi della mia vita… mi sembra che come un rifugio a lungo impenetrabile e custodito da un codice divenuto misterioso (com’è ai più la lingua occitana), le valli che incorniciano il Monviso abbiano dato riparo a grandi tradizioni alimentari e oggi offrano casa a giovani valorosi che tornano: là, dove i loro avi rinunciarono a restare, essi curano, coltivano, producono e vivono. I sapori non sono che la pelle di un grande corpo costruito dalle generazioni, ma come ogni pelle, anche questa mostra da quale DNA dipenda e reca i segni del tempo che la rendono unica. È bello dunque che la nostra piccola Università abbia potuto contribuire a ritrarre, in questo momento storico, il cibo di queste terre, con l’auspicio che nuove iniziative, nuovi contadini e nuovi gastronomi, la rendano presto bisognosa di un aggiornamento

Carlo Petrini – Autore della Prefazione all’Atlante dei Sapori

 

 

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Piante Officinali del Piemonte P.A.T.

UNO SGUARDO AL PRODOTTO
Numerose specie spontanee, legate ad una lunga tradizione nella raccolta e commercializzazione di piante officinali, sono presenti negli ambienti di fondovalle e montani delle valli piemontesi.

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Trasformati di verdure e funghi

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Birre artigianali

Soprattutto negli ultimi anni sono sorti molti birrifici artigianali e anche l’area del Saluzzese e delle Valli del Monviso vede la presenza di alcuni di essi. [scopri +]

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