Tutte le Valli

TERZA EDIZIONE DEI TROFEI MAB UNESCO

Vincono “Profumo delle erbe officinali, essenze del territorio”, progetto presentato dal laboratorio erboristico artigianale Euphytos di Rossana e “MA QUEY RADIO! La radio des Escartons, vers l’infini depuis le Queyras”, presentato dall’associazione culturale MA QUEY RADIO! di Arvieux. Menzione speciale al progetto “Economie circolari: materie prime e rifiuti” presentato da Burgo Group SpA per la riconversione dell’impianto di Verzuolo.

Ogni anno il Parco del Monviso e il Parc du Queyras, che condividono la governance della Riserva della Biosfera transfrontaliera del Monviso Unesco, organizzano i “Trofei MaB Unesco” un premio nato per incentivare e valorizzare iniziative locali di eco-cittadinanza innovative e creative. Il concorso, rivolto a persone fisiche, imprese, associazioni o scuole, intende incoraggiare la realizzazione di progetti che rappresentino degli esempi di buone pratiche per lo sviluppo sostenibile.
I vincitori della terza edizione dei Trofei sono stati premiati giovedì 10 ottobre a Faule, durante l’inaugurazione della ventitreesima Festa della Bagna Caôda, e hanno poi ricevuto l’invito a partecipare, martedì 5 novembre alla sede UNESCO di Parigi, alla cerimonia nazionale di consegna dei Trofei MaB per le Riserve della Biosfera francesi.
Tra i dieci progetti partecipanti, focalizzati sull’obiettivo del miglioramento della relazione tra uomo e natura, alla ricerca del giusto equilibrio tra un ambiente sano e un’economia locale forte, sono stati selezionati “Profumo delle erbe officinali, essenze del territorio”, presentato dal laboratorio erboristico artigianale Euphytos di Rossana, e “MA QUEY RADIO! La radio des Escartons, vers l’infini depuis le Queyras”, presentato dall’associazione culturale MA QUEY RADIO! di Arvieux.
Il primo progetto intende far riscoprire un’antica tradizione, un vero e proprio mestiere oggi quasi del tutto sconosciuto: il riconoscimento, la raccolta delle erbe officinali spontanee e il loro uso. Il secondo è volto a costituire una radio associativa per le valli del Queyras e del Guillestrois con l’obiettivo di rafforzare i legami sociali, il patrimonio, la consapevolezza ambientale e la cultura locale.
Per favorire la realizzazione dei progetti vengono erogati € 1.000 ciascuno. Inoltre, i due vincitori dei Trofei MaB UNESCO 2019 potranno beneficiare di sostegno e rinforzo attraverso la messa in rete e lo scambio di esperienze tra gli attori del territorio del Monviso e della rete delle Riserve della Biosfera.
Questo permetterà a entrambi di realizzare, migliorare e concludere il proprio percorso, valorizzandolo attraverso una forma di comunicazione in grado di condividere le buone pratiche e trasferirle anche ad altri territori.
Per la prima volta, l’edizione 2019 dei Trofei MaB UNESCO vede inoltre l’assegnazione di una menzione speciale: la ottiene il progetto “Economie circolari: materie prime e rifiuti” presentato da Burgo Group SpA, “per un esempio concreto di economia circolare applicata da una grande impresa e per il raggiungimento degli obiettivi UNESCO attraverso l’innovazione tecnologica”, relativamente alla riconversione dell’impianto di Verzuolo.

Per saperne di più
“Profumo delle erbe officinali, essenze del territorio”, progetto presentato dal laboratorio erboristico artigianale Euphytos di Rossana, intende far riscoprire un’antica tradizione, un vero e proprio mestiere oggi quasi del tutto sconosciuto: il riconoscimento, la raccolta delle erbe officinali spontanee e il loro uso. Oggi questo settore coinvolge solo pochi addetti ai lavori e il progetto vuole promuovere un’attività di educazione alla consapevolezza e alle conoscenze erboristiche. Queste accrescono sia il contatto con le montagne, i pendii e le rive dei torrenti, ricchi di benefica biodiversità erboristica, sia il legame con le attività locali che operano nella raccolta, essiccazione, trasformazione e confezionamento delle erbe taglio tisana, con quelle che operano nel settore della ricettività, con le scuole del territorio e le associazioni.
Il progetto prevede la realizzazione di un ciclo di laboratori sui segreti delle erbe officinali semplici e sconosciute, i loro profumi e proprietà speciali. Le attività, gratuite per il pubblico, saranno realizzate in diverse località comprese nel territorio della Riserva della Biosfera transfrontaliera del Monviso. Grazie ad essenze pregiate verrà realizzato, passo dopo passo, uno scrigno di profumi balsamici totalmente naturali e privi di sostanze pericolose per l’ambiente e la salute. Ciascun partecipante potrà portare a casa il proprio balsamo e la ricetta per ricrearlo a casa. I partecipanti riscopriranno la ricchezza e il beneficio delle materie prime impiegate per le proprietà aromaterapiche nonché balsamiche e lenitive delle vie aeree.

“Ma Quey radio”, presentato dall’associazione culturale MA QUEY RADIO! di Arvieux, è un progetto radiofonico volto a costituire una radio associativa per le valli del Queyras e del Guillestrois e promuovere la comunicazione e l’informazione sul Queyras e le sue aree circostanti attraverso un programma bilingue alternato, che consenta lo scambio e la condivisione di informazioni tra Francia e Italia. La sfida di questo progetto è rilanciare una dinamica sociale basata sulle relazioni transfrontaliere tra Francia e Italia nel territorio degli storici Escartons, territori montani tra Francia e Italia che godettero di statuti fiscali e politici privilegiati tra il Trecento e il Settecento. In un periodo in cui questo dialogo sembra essersi perso, si vuole tornare a renderlo importante poiché è il substrato del patrimonio storico e immateriale delle valli intorno al Monviso sotto molteplici aspetti: le tecniche di costruzione degli edifici, l’organizzazione sociale e alimentare intorno all’agropastoralismo, la lingua occitana.
La radio perseguirà l’obiettivo di rafforzare i legami sociali, il patrimonio, la consapevolezza ambientale, la cultura locale; sarà inoltre un supporto di comunicazione per far conoscere e valorizzare meglio l’immagine del Queyras, la sua storia, il suo potenziale, i suoi abitanti e la loro vita attuale: uno spazio di libertà, dibattito, risate, musica, espressione artistica e scambi.

 

di Davide Rossi

Tutte le Valli

Si presenta il progetto PORTA DI VALLE dell’Unione Montana dei Comuni del Monviso

ph. @fabioferrero

 

Il via alla procedura per la gestione

La Porta di Valle è uno dei sette punti di accoglienza previsti dal progetto Interreg Alcotra Terres Monviso, che vede coinvolte le 6 vallate cuneesi (Stura, Grana, Maira, Varaita, Po e Infernotto, oltre) e la Pianura del saluzzese, e i partner francesi dell’Ubaye Serre-Ponçon, di Serre-Ponçon, del Guillestrois e Queyras. Sette centri multiservizi in grado di coniugare informazione turistica con altre attività (vetrina dei prodotti, spazio di incontro, affitto bike o attrezzature per l’outdoor), da modulare a seconda dei luoghi. Sette centri dove far collaborare pubblico e privato al fine di promuovere il territorio con tutte le sue eccellenze.
L’incontro è concepito per chiarire la natura e la finalità di queste strutture, fornendo alcuni modelli di riferimento ed esempi.
Sarà l’occasione per illustrare lo stato di avanzamento dell’intero progetto Interreg Alcotra Terres Monviso approfondendo, in particolare, gli aspetti legati alla Porta di valle dell’Unione Montana dei Comuni del Monviso, che troverà spazio a Paesana nei locali dell’ex convitto (adiacente la sede dell’Unione Montana).

Interverranno i referenti di progetto e i rappresentanti dell’Unione Montana dei Comuni del Monviso per approfondire gli aspetti legati alla singola struttura. L’incontro, aperto a tutti, si rivolge in particolare ai potenziali interessati alla gestione della Porta di Valle.

TERRES MONVISO

Terres Monviso è prima di tutto un imponente lavoro di aggregazione territoriale, durato oltre quattro anni. Sei Unioni Montane, un Parco, la pianura del saluzzese, 68 Comuni italiani, il territorio francese che dal Monviso guarda verso occidente con le sue vallate che dialogano quotidianamente con l’Italia.
Sicurezza e infrastrutture, promozione turistica, sostegno delle fasce deboli e ambiente. Eccovi i quattro ambiti sui quali si concentrerà l’attenzione del Piter (Piano Integrato Territoriale) TERRES MONVISO, il grande protagonista del prossimo triennio, progetto del quale il Festival Occit’amo è parte integrante.
Si punta a consacrare definitivamente le Terre del Monviso come territorio coeso e che propone politiche coordinate, nonché destinazione turistica di eccellenza caratterizzata da una natura pressocchè intatta, sapori e valori autentici, un’identità scolpita nella roccia dal tempo.
Si sta creando un prodotto di qualità che porti benefici alla collettività e a tutto il tessuto commerciale del territorio: piccoli produttori, guide turistiche, tour operator, ristoratori, albergatori e ogni attività o individuo che sia disposto a crederci.

 

Per informazioni

Animatore di Valle
Po e Infernotto
Caterina Morello – 333 4391466 / caterinamorello@hotmail.it

Coordinamento Animatori Piter Terres Monviso
Alberto Dellacroce – 349 8357091

Tutte le Valli

Pluf _ 26 novembre _ L’Accoglienza turistica a misura di famiglia

 

Una giornata di confronto sullo sviluppo turistico “a misura di famiglia” del territorio delle Terre del Monviso, rivolta agli operatori turistici e culturali ma aperta anche a semplici interessati. Appuntamento martedì 26 novembre al Filatoio di Caraglio; la partecipazione è gratuita.

Martedì 26 novembre 2019 si svolge a Caraglio, presso Il Filatoio, una giornata di confronto sullo sviluppo turistico “a misura di famiglia” del territorio delle Terre del Monviso.
L’evento, dal titolo Terre del Monviso a misura di famiglia, è organizzato dalle Unioni Montane Valle Stura, Valle Grana, Valle Maira, Valle Varaita e dei Comuni del Monviso nell’ambito delle attività previste dal Progetto Pluf – Progetto Ludico Unificato per Famiglie – intervento finanziato dal programma INTERREG VA – Italia – Francia (ALCOTRA) 2014–20 – ASSE 3 – Attrattività del territorio O.S. 3.1 – Patrimonio naturale e culturale – n. 1806.
La partecipazione è gratuita, iscrizione obbligatoria entro venerdì 22 novembre al numero 0171.900061 o via web su www.alcotra-pluf.eu.

Lo scopo della giornata, rivolta agli operatori turistici e culturali ma aperta anche alla partecipazione di semplici interessati, è quello di affrontare il tema dell’accoglienza turistica sotto molteplici aspetti, passando dalla psicologia al marketing e riflettendo sul concetto di turismo per famiglie, un segmento molto più articolato e sfaccettato di quanto non si sia portati normalmente a credere.
Il programma prevede in mattinata tre interventi su psicologia, marketing e accoglienza turistica condotti da altrettante esperte; a seguire operatori de La Fabbrica dei Suoni propongono una dimostrazione pratica del funzionamento del gioco in scatola Pluf! Gioca con le terre del Monviso, realizzato nell’ambito del progetto. Nel pomeriggio spazio al confronto tra gli operatori, che potranno prima ascoltare due casi di successo di aziende lombarde che da anni lavorano prevalentemente con le famiglie e successivamente confrontarsi tra loro, in un’ottica di reciproco scambio di buone prassi per la crescita dell’intero comparto turistico locale.

La giornata si inserisce nelle attività previste dal progetto, orientato alla creazione di strumenti di supporto alle imprese turistiche di un ampio territorio che comprende le valli dalla Stura alla Po passando per il Saluzzese, per aiutarle ad avvicinarsi alle esigenze del mercato turistico familiare, favorendo anche la nascita e lo sviluppo di figure professionali dedicate.
Grazie al progetto Pluf è nato un marchio di qualità dell’accoglienza per famiglie, denominato FAM.VISO, per fare emergere l’area delle Valli Occitane del Monviso come territorio accogliente e turisticamente appetibile per famiglie con bambini e gruppi scolastici: sono circa ottanta le aziende della ricettività turistica che hanno già aderito al marchio, gratuitamente, sottoscrivendo un protocollo e ricevendo materiali di promozione da distribuire ai clienti.
Grazie al marchio di qualità e alla sua promozione sui mercati turistici nazionale e internazionale, si mira ad aumentare la consapevolezza dei turisti nei confronti delle risorse naturali, culturali e turistiche del territorio, in un’ottica di potenziamento del turismo sostenibile.

Il programma della giornata
Ore 9,30
Registrazione, caffè di benvenuto e saluto delle autorità

Ore 10,00
Il cliente inafferrabile. Capire l’Altro: il peso della comunicazione verbale e non verbale nel turismo. (Raffaella Giordano, tour operator e psicologa)

Ore 10,45
Come diventare buoni imprenditori di se stessi? Piccole strategie per essere efficaci online e offline senza spendere. (Denise Lupani, titolare di Brandsider)

Ore 11,30
Sei sicuro di conoscere la famiglia che verrà? Turismo e famiglie: per comprendere meglio un rapporto che troppo spesso tendiamo a semplificare. (Luisa Tatoni, direttrice responsabile della rivista “GG Giovani Genitori”)

Ore 12,15
Scoprire il territorio giocando. Come far emergere le Terre del Monviso grazie al gioco Pluf! (La Fabbrica dei Suoni, Venasca)

Ore 13,00
Pausa pranzo. Buffet offerto dall’organizzazione

Ore 14,15
Lavorare con le famiglie è possibile? La parola a chi dice sì! (Emanuela Zilio, Project Manager EU ed esperta di comunicazione integrata dialoga con Nicolò Quarteroni dell’Agriturismo Ferdy di Lenna in valle Brembana – Bergamo e con Giulia Codara della fattoria didattica Amici Cavalli di Brivio – Lecco)

Ore 16,00
Tavola rotonda tra operatori

Ore 17,00
Conclusioni e fine lavori

Tutte le Valli

Sul filo della tradizione _ #storie _ Passione, buone idee e artigianato di montagna

… passeggiando nell’autunno … con le temperature un poco più rigide abbiamo pensato alla lana, ed eccoci con tre storie
SUL FILO DELLA TRADIZIONE

Fare a maglia era una delle attività predilette dalle donne nelle Terre del Monviso, quando ci si ritrovava nelle stalle per fare la vià.
Tanto sottile quanto resistente, questo filo della tradizione è giunto fino a noi, grazie al prezioso passaggio di consegne tra nonne e nipoti. Oggi la lana vive una seconda giovinezza, che unisce saperi tradizionali alle nuove tecniche di allevamento, produzione e lavorazione.
Ai 1630 m. dei Durandin di Ostana, Roberto Miretto alleva le pregiatissime capre cachemire: anche gli animali sembrano apprezzare questo angolo di paradiso, e accettano di buon grado di essere pettinati per ottenere il pregiato filato da cui nasceranno caldissimi capi su misura a km zero.
Scendendo lungo la valle incontriamo “Bela”, marchio che identifica diversi prodotti della filiera Ovina: dietro questo brand di simpatiche pecorelle troviamo Elisa Cavallo, medico veterinario, che ha unito la passione per gli ovini alle competenze tecniche della professione. Attraverso le sue lane grezze 100% tracciabili, e una linea di delicati cosmesi, Elisa racconta le valli del Monviso in occasione di fiere e mercatini.
Il nostro gomitolo ideale passa in mano a chi ha fatto della lavorazione ai ferri una strategia di promozione territoriale: “Ho imparato a lavorare a maglia intorno ai 6 anni, durante le estati trascorse dalla nonna”. Chiara Tuninetti, trentenne con la passione viscerale per la montagna e un forte legame con le tradizioni, si racconta: “Non volevo che i preziosi insegnamenti della nonna andassero persi , così dopo una ventina d’anni ha ripreso i ferri in mano e iniziato a produrre capi in lana pensati per chi, come me, ama e vive la montagna”. Lavora per passione e si promuove sui social solo da qualche mese. La sua firma, oggi quasi un brand, è “Montagne di lana” e ricorda ovviamente il nostro bellissimo Monviso.

di Caterina Morello (Animatrore Valle Po/Infernotto)

Tutte le Valli

Si presenta il progetto PORTA DI VALLE dell’ Unione Montana Barge-Bagnolo Piemonte

Il via alla procedura per la gestione

La Porta di Valle è uno dei sette punti di accoglienza previsti dal progetto Interreg Alcotra Terres Monviso, che vede coinvolte le 6 vallate cuneesi (Stura, Grana, Maira, Varaita, Po e Infernotto, oltre) e la Pianura del saluzzese, e i partner francesi dell’Ubaye Serre-Ponçon, di Serre-Ponçon, del Guillestrois e Queyras. Sette centri multiservizi in grado di coniugare informazione turistica con altre attività (vetrina dei prodotti, spazio di incontro, affitto bike o attrezzature per l’outdoor), da modulare a seconda dei luoghi. Sette centri dove far collaborare pubblico e privato al fine di promuovere il territorio con tutte le sue eccellenze.
L’incontro è concepito per chiarire la natura e la finalità di queste strutture, fornendo alcuni modelli di riferimento ed esempi.
Sarà l’occasione per illustrare lo stato di avanzamento dell’intero progetto Interreg Alcotra Terres Monviso approfondendo, in particolare, gli aspetti legati alla Porta di valle a Bagnolo, che troverà spazio nei locali delle ex scuole, con ingresso su Via G. Marconi (di fronte al Teatro S. Pellico).

Interverranno i referenti di progetto e i rappresentanti dell’Unione Montana Infernotto (Barge-Bagnolo) per approfondire gli aspetti legati alla singola struttura. L’incontro, aperto a tutti, si rivolge in particolare ai potenziali interessati alla gestione della Porta di Valle.

TERRES MONVISO

Terres Monviso è prima di tutto un imponente lavoro di aggregazione territoriale, durato oltre quattro anni. Sei Unioni Montane, un Parco, la pianura del saluzzese, 68 Comuni italiani, il territorio francese che dal Monviso guarda verso occidente con le sue vallate che dialogano quotidianamente con l’Italia.
Sicurezza e infrastrutture, promozione turistica, sostegno delle fasce deboli e ambiente. Eccovi i quattro ambiti sui quali si concentrerà l’attenzione del Piter (Piano Integrato Territoriale) TERRES MONVISO, il grande protagonista del prossimo triennio, progetto del quale il Festival Occit’amo è parte integrante.
Si punta a consacrare definitivamente le Terre del Monviso come territorio coeso e che propone politiche coordinate, nonché destinazione turistica di eccellenza caratterizzata da una natura pressocchè intatta, sapori e valori autentici, un’identità scolpita nella roccia dal tempo.
Si sta creando un prodotto di qualità che porti benefici alla collettività e a tutto il tessuto commerciale del territorio: piccoli produttori, guide turistiche, tour operator, ristoratori, albergatori e ogni attività o individuo che sia disposto a crederci.

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DIVENTARE «ECOATTORI» PER PROMUOVERE LO SVILUPPO SOSTENIBILE NELLE TERRES MONVISO

Lunedì 7 ottobre si è svolto a Molines-en-Queyras un incontro transfrontaliero italofrancese per gettare le basi della costruzione della rete degli «eco-attori» della Riserva della Biosfera transfrontaliera del Monviso. Il percorso prosegue ora con la stesura della Carta d’impegno; tra la metà di ottobre e la metà di novembre la rete verrà costituita, per essere pre-sentata al pubblico entro la fine del mese di novembre.

Chi sono gli «eco-attori»?
Sono associazioni, imprese, persone che vogliono partecipare a un percorso collettivo di sviluppo sostenibile e ottenere un riconoscimento per il loro impegno per il miglioramento della qualità di vita sul territorio. Gli «ecoattori» s’impegnano volontariamente a rispettare i valori dello sviluppo sostenibile attraverso un percorso di miglioramento continuo, tutti gli interessati possono aderire alla rete e diventare «ecoattori» per rappresentare la molteplicità delle ricchezze del territorio: turismo, artigianato, agricoltura, associazionismo e cultura sono alcuni dei settori i cui operatori possono essere coinvolti.

L’iniziativa è proposta dal Parco del Monviso e dal Parco naturale del Queyras e finanziata dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), Programma Interreg Alcotra 2014-2020, nel Progetto semplice n.4083 EcO del Piter Terres Monviso, per promuovere e valorizzare la Riserva della Biosfera transfrontaliera del Monviso.

Nell’incontro di lunedì 7 ottobre, una trentina di aspiranti «eco-attori» italiani e francesi si sono con-frontati sui valori fondamentali e sugli impegni concreti che, a loro avviso, dovranno essere inseriti nella Carta d’impegno che ciascuno degli aderenti alla rete dovrà sottoscrivere. La rete permetterà di aumentare lo scambio di buone pratiche e di conoscenze a livello transfrontaliero e tutti gli ade-renti, veri e propri “ambasciatori” dei valori ambientali nelle terre del Monviso, potranno contare su un riconoscimento a livello locale e a livello nazionale e internazionale. Il percorso di creazione della rete di «ecoattori» prosegue ora con la stesura della Carta d’impegno; tra la metà di ottobre e la metà di novembre la rete verrà costituita, per essere presen-tata al pubblico entro la fine del mese di novembre.

Tutti gli interessati a farne parte possono contattare il Parco del Monviso via mail – piter@parcomonviso.eu – o via telefono al numero 0175.46505, o ancora gli Animatori Terres Monviso

 

Davide Rossi

 

Tutte le Valli

40 ans du Parc national du Mercantour

 

DA LUNEDì 30 SETTEMBRE A MERCOLEDì 2 OTTOBRE

Centre Seolane – Barcelonnette

  

Terres Monviso racconta il territorio, andando oltre il confine, per rendere l’area italo-francese sempre più omogenea, un luogo in cui ci si confronta, viaggiano persone e notizie, ci si conosce.

Oggi il Parco del Monviso ed il Progetto Eco (Piter Terres Monviso) si fanno promotori del programma ideato dal Parco del Mercantour per festeggiare i 40 anni dalla sua nascita.

Quattro giornate di conferenze, convegni, momenti di confronto intorno al Parco nazionale di Mercantour. A 40 anni dalla sua nascita, sono molteplici le ricerche e le sperimentazioni svolte su un territorio che ha ancora molte sfide per il futuro. Un’occasione per fare un bilancio, ma anche per lanciare i nuovi orizzonti a cui guardare.

 

LUNDI 30/09 APRÈS-MIDI

TEMPS PASSE

 MARDI 01/10 MATIN

UN TERRITOIRE ET SON CARACTERE

 MARDI 01/10 APRÈS-MIDI

UNE BIODIVERSITE EXCEPTIONNELLE

 MERCREDI 02/10 MATIN

UN PARC EN DEVENIR

 

Programme 40 ans Recherche Mercantour

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