Tutte le valli

VisitMove in direzione Terres Monviso

Cari “Amici” e “Fans” di VisitMove

in questi anni di lavoro e passione nel raccontare il progetto Move – Monviso and Occitan Valleys of Europe siamo diventati davvero in tanti, oltre 10.000.
Oltre 10.000 persone seguono quotidianamente le Terre del Monviso attraverso i post “lanciati” da una Redazione che rappresenta i territori (Valli Stura, Grana, Maira, Varaita, Po, Infernotto, Pianura Saluzzese) che narrano storie, indicano eventi e luoghi bellissimi da visitare, informano, riprendono articoli e seminari, insomma, raccontano le Terre del Monviso.

Ora come oramai sapete bene siamo nuovamente in cammino, direzione Piter (Piano Integrato Territoriale) – Terres Monviso.
Anche la nostra pagina quindi cambierà colori e logo.

Noi resteremo sempre gli stessi. Una redazione che con passione invita a visitare vallate stupende ricche di storia, cultura, gusto, tradizione e grandi eventi.

Anzi, nuove forze arriveranno ad aiutarci… ma questa è già una nuova storia!

Non ci resta che dirvi #seguiteci

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Spaccaravioles e il Premio Mab UNESCO

#Storiedaterresmonviso

Ravioles all’Unesco – Parigi / novembre 2018

“Masterchef spaccaravioles”
di Katia Giordanino – Agriturismo Il Mulino Delle Fucine di Casteldelfino

Non ce lo aspettavamo neanche, è stata grandiosa la cerimonia di Parigi – ci racconta Katia Giordanino di Casteldelfino, sorridente e felice al ritorno dalla Francia, dove è stato premiato il suo progetto MASTERCHEF SPACCARAVIOLES durante la seconda edizione dei trofei Mab Unesco, in sostegno a iniziative di eco-cittadinanza.

“Prima una cerimonia a Guillestre, il 15 ottobre, poi l’invito a Parigi. Presenti le Biosfere francesi e transfrontaliere. C’era persino il Guadalupe. Il progetto è nato la scorsa primavera, l’idea era semplice: promuovere il territorio dal punto di vista di chi ci lavora. Come farlo? Con dei video promozionali – continua Katia – divertenti e curiosi, che scimiottassero grandi format. Abbiamo scelto Masterchef.
In Val Varaita abbiamo un prodotto che prepari in 15 minuti, identitario, che arriva dalla tradizione. E poi, invece di stracci che volano e parole gridate, si può chiacchierare e raccontare il proprio lavoro, il rapporto con la natura di Valle, i sogni e le produzioni di chi vive in montagna. Anche il Giudice è sempre scelto tra persone che possano raccontare e promuovere le terre alte.
Il premio finale? Un grembiule bianco, firmato Spaccaravioles.
Ecco che in poche azioni Ci promuoviamo in maniera condivisa. Ci divertiamo e offriamo un modo per conoscerci e per conoscere un territorio ricco come il nostro.”

I prodotti delle Terre del Monviso sono stati protagonisti del buffet finale, e Katia è ritornata in Valle con un Premio, ma soprattutto con la consapevolezza che fare rete, raccontare, scommettere sul proprio territorio è la carta giusta per volare lontano.

Il progetto
“Masterchef spaccaravioles”, presentato dall’Agriturismo Il Mulino Delle Fucine di Casteldelfino, è incentrato su cucina locale e territorio. Il progetto consiste nella realizzazione di otto puntate di un format video incentrato sulla preparazione del piatto tipico dell’alta valle Varaita, le ravioles, da parte di un “concorrente” e sulla sua valutazione da parte di un “giudice” del luogo. Durante l’esecuzione del piatto vengono esposte e promosse le peculiarità del luogo: eventi, bellezze paesaggistiche, attività culturali, attività commerciali e agricole del territorio.

 

Per saperne di più

https://www.facebook.com/Spaccaravioles/

https://www.youtube.com/channel/UCS1P3Z1-SUjIk4OIDUovB6g

 

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Terres Monviso

 

Un imponente lavoro di aggregazione territoriale, durato oltre quattro anni è alla base delle azioni che siamo oggi a raccontarVi.

Sei Unioni Montane, un Parco, la pianura del saluzzese, 68 Comuni italiani, il territorio francese che dal Monviso guarda verso occidente con le sue vallate che dialogano quotidianamente con l’Italia.
Sicurezza e infrastrutture, promozione turistica, sostegno delle fasce deboli e ambiente. EccoVi i quattro ambiti sui quali si concentrerà l’attenzione del Piter (Piano Integrato Territoriale) TERRES MONVISO, il grande protagonista del prossimo triennio.
Si punta ora a consacrare definitivamente le Terre del Monviso come territorio coeso e che propone politiche coordinate, nonché destinazione turistica di eccellenza caratterizzata da una natura pressocchè intatta, sapori e valori autentici, un’identità scolpita nella roccia dal tempo.
Si sta creando un prodotto di qualità che porti benefici alla collettività e a tutto il tessuto commerciale del territorio: piccoli produttori, guide turistiche, tour operator, ristoratori, albergatori e ogni attività o individuo che sia disposto a crederci.

*COCO

Il progetto di coordinamento e comunicazione Terres Monviso – CoCo deve rispondere della gestione di un progetto complesso che riunisce 10 partner francesi e italiani e i loro 15 soggetti attuatori in un territorio di confine dove l’accesso è limitato nel periodo invernale.
Questi partner, pur avendo sperimentato una cooperazione congiunta in passato, non hanno mai agito sinergicamente su larga scala, ad eccezione del recente progetto VèloViso (durata 20 mesi) che ha coinvolto due di loro (la Communauté de communes du Guillestrois et du Queyras e il Comune di Saluzzo).

Il PITER Terres Monviso ha tre obiettivi specifici:

1 – GESTIONE del PITER: assicurare un’attuazione efficace del Piano per raggiungere gli obiettivi, coordinare tutti i partner e i loro delegati e coinvolgere tutte le parti interessate del territorio.
2 – COMUNICAZIONE congiunta istituzionale e rivolta al grande pubblico per garantire un adeguato riscontro e rafforzare il senso di appartenenza al territorio consentendo al tempo stesso alle istituzioni partner e alla popolazione residente di intervenire nei progetti.
3 – Procedere verso l’istituzione di un GRUPPO EUROPEO DI COOPERAZIONE TERRITORIALE o equivalente alla fine del programma (2022), basato sui risultati convincenti di tutti i progetti.

*T(o)UR

Il progetto Terres Monviso – T(o)UR, pianificato nell’ambito del PITer Terres Monviso si configura come occasione di eccellenza fornita dal Programma Alcotra per migliorare il posizionamento del sistema turistico transfrontaliero sul mercato internazionale.
Tale opportunità potrà trovare concretezza nell’attuazione di attività volte all’adeguamento del sistema di accoglienza locale alle esigenze della domanda turistica e declinabili tramite il completamento della rete di informazione turistica diffusa sull’area, comprendente l’attivazione di nuovi servizi rivolti all’utenza e il compiuto coordinamento di tale rete tramite il coinvolgimento degli operatori privati locali e la messa a livello delle realtà esistenti sui due versanti della frontiera.
Sempre al fine di migliorare il posizionamento del sistema turistico delle Terres Monviso, i partner del progetto intendono attivare una strategia di comunicazione e promozione condivisa e congiunta, mirata ai target di utenti tradizionali, così da sostenerne la fidelizzazione tramite un incremento della soddisfazione percepita e, soprattutto, di nuovi utenti, così da accrescere la complessiva frequentazione del territorio.

*EcO

Il progetto Terres Monviso – EcO ha come obiettivo prioritario la generazione di valore economico per le Terres Monviso a partire dal patrimonio materiale ed immateriale presente, attraverso la capitalizzazione delle esperienze pregresse e la messa a sistema degli attori territoriali.
L’obiettivo si articola nei seguenti 3 obiettivi specifici:
– Assicurare una GOVERNANCE transfrontaliera sul territorio integrando l’insieme di attori attorno all’obiettivo comune di sviluppo delle economie verdi.
– Mobilizzare i consigli scientifici delle strutture esistenti (quattro Parchi, una RBT Unesco, Reseau Vauban) ed i centri della RICERCA per aumentare le ricadute della loro operatività sulle comunità locali, metterle in rete e promuovere logiche di attrazione dei ricercatori.
– Promuovere la concertazione tra ricercatori, enti pubblici e settore privato (attori che abitualmente possiedono differenti punti di vista) e la costituzione di reti di attori territoriali, finalizzate alla creazione di INNOVAZIONE e valore economico attorno alle filiere verdi.

*Ris[K]

Progetto sperimentale dal partenariato ampio, non intende risolvere la totalità delle problematiche di sicurezza della mobilità transfrontaliera, ma si concentra sulla creazione di sinergie inedite tra le Autorità competenti in materia di trasporti (Regione Piemonte e Département des Hautes-Alpes) e le collettività locali e territoriali (CC du Guillestrois-Queyras, UM Valle Stura e Provincia di Cuneo) al fine di mantenere l’attrattività del territorio (qualità della vita per residenti e turisti).
Concentrandosi su tre tipologie di rischio (valanghe e sicurezza stradale in Italia e dissesto geologico eccezionale per parte francese), il progetto si concentra sulla gestione associata, unendo le procedure di miglioramento stradale, di gestione dei rischi e di tutela ambientale con l’interconnessione dei sistemi di allerta e il monitoraggio condiviso degli eventi di rischio.
L’animazione di reti locali, i workshop per lo scambio di esperienze e di buone pratiche transfrontaliere e l’istituzione di una commissione bilaterale della mobilità costituiscono la base della governance del progetto.

*IncL

Il progetto semplice Terres Monviso – IncL rappresenta un’occasione unica, fornita dal Programma Alcotra, per migliorare l’approccio socio-sanitario sul territorio di media e alta montagna.
Questa opportunità si è concretizzata grazie ad un approccio italiano che, in un progetto di legge, intende riunire i servizi sociali e sanitari e per una volontà locale francese di compensare la lontananza dei grandi centri urbani situati al di fuori del suo territorio. Questo ultimo punto è anche rafforzato dalla legge francese sulla salute del 2016 che territorializza la salute ospedaliera.
Il progetto si declina attraverso delle azioni concrete che consentono di avvicinare in maniera durevole questi due servizi alla popolazione e avvicina dei partner che, per la prima volta, operano insieme a livello transfrontaliero: la Communautés de communes et Consortium de communes (CCSP, CCVUSP, CCGQ, CMS e CSA Cn), Sanità ospedaliera (ASL Cn 1 e GHT des Alpes du Sud) e società civile (CoDES 05).
Combinando la prevenzione e la cura e sfruttando le nuove tecnologie, il progetto si rivolge sia alla popolazione residente che villeggiante (anziani, malati cronici e persone fragili), che alla popolazione stagionale (sia lavoratori che turisti).

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Monvision

Pianura Saluzzese

Terres Monviso

Si sta per aprire un nuovo grande triennio INSIEME!

Saluzzo e le Terre del Monviso hanno infatti ottenuto un nuovo finanziamento europeo di 8 milioni di euro per lavorare sulla messa in sicurezza del territorio, sul sostegno agli anziani, sull’economia verde e sostenibile, e soprattutto 2.770.000,00 euro per il turismo nei nostri territori.
Abbiamo iniziato un po’ da visionari, lavorando insieme a 6 Unioni Montane, ai Comune del Saluzzese e al Parco del Monviso, creando una rete di 68 comuni, di centinaia di operatori privati, un territorio di 2600 kmq e quasi 136 mila abitanti.
Con tenacia, abbiamo cercato in ogni bando le risorse necessarie per elaborare un prodotto turistico innovativo che ci ha consentito di valorizzare i nostri punti di forza: la natura, la cultura, l’agroalimentare.

I dati di questi anni li conoscete, ma li proviamo a riassumere in poche righe:
– Abbiamo visto crescere al ritmo del 10% l’anno le presenze nazionali e a ritmi ancora maggiori quelle estere;
– Abbiamo partecipato a 14 fiere interazionali negli ultimi due anni, promuovendo le attività legate alla natura e all’escursionismo, al gusto e alla bicicletta;
– Abbiamo prodotto 3 guide (cicloturismo, atlante dei sapori e escursionismo invernale), stampato decine di migliaia di mappe per il cicloturismo e sono in programmazione un guida per il turismo culturale ed una per l’escursionismo estivo.
– Abbiamo creato Occit’amo, un festival di territorio conosciuto livello internazionale che negli ultimi anni ha ospitato nomi prestigiosi quali Francesco De Gregori, Goran Bregovic e Jethro Tull e valorizzato la tradione musicale occitana.

Grazie ai nuovi fondi, possiamo ora consolidare tutti questi importanti risultati. Ecco i nostri obiettivi:
– Realizzare 7 “porte di valle”, una rete di vetrine territoriali gestite da imprese e manager locali che svolgano un’attività integrata di promozione e accoglienza turistica.
– Migliorare e aggiornare il nostro sito internet perchè diventi non solo strumento di promozione ma anche commercializzazione.
– Dotarci di un ufficio stampa di livello internazionale, attento anche al locale e di esperti di marketing digitale e professionali nell’uso dei social.
– Rafforzare la presenze nelle principali fiere europee di settore: Utrecht, Lione, Norimberga, Monaco, Frejus.

Vogliamo che il prossimo triennio consacri definitivamente le Terre del Monviso come destinazione turistica di eccellenza, perchè solo lavorando insieme possiamo essere visibili ed attrattivi per il mercato internazionale, unendo le forze in una promozione globale, che non sarebbe alla portata dei singoli.
Possiamo creare un prodotto di qualità che porti benefici alla collettività ed a tutto il tessuto commerciale del territorio: piccoli produttori, guide turistiche, tour operator, ristoratori, albergatori e ogni attività o individuo che sia disposto a crederci e a dare una mano.
Più di prima, saremo aiutati nella strategia e nella programmazione da Paolo Verri, l’uomo che ha portato Matera ad essere capitale Europea della Cultura 2019, un manager che in questi anni ci hanno invidiato un po’ tutti.

Il progetto delle Terre del Monviso verrà presentato il 1 dicembre 2018 alle ore 10,30 nella sala dell’Antico Palazzo Comunale a Saluzzo.

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Uvernada & Rudunà

A Saluzzo la festa d’autunno delle genti occitane e
la sfilata dell’orgoglio margaro

“Jà mai aquì, di nuovo qui”
L’Uvernada ritorna

Se c’è una festa che ha caratterizzato la rinascita musicale delle valli occitane, accompagnandola negli ultimi ventotto anni, è proprio questa: l’Uvernada. Nata come celebrazione annuale del gruppo da cui tutto è iniziato, omaggio alle migliaia di persone che hanno accompagnato e vissuto il percorso culturale e sociale di trasformazione/evoluzione della musica d’òc cisalpina, da semplice manifestazione folcloristica a fenomeno di massa, si è chiamata per anni “Festa de Lou Dalfin”, per cambiare nome nelle ultime sette edizioni. Il motivo è stato un gemellaggio con la grande kermesse estiva di Rodez, l’Estivada.

Tra spostamenti di sede e cambiamenti di formula il palco dell’Uvernada ha visto, in tutti questi anni, alternarsi i principali gruppi della musica occitana e tutta una serie di formazioni “contigue”, sempre davanti a un pubblico variegato, cresciuto e consolidatosi nel tempo. Da Massilia Sound System alla Talvera a Castanha e Vinòvel, passando per Modena City Ramblers, Africa Unite, Dubioza Kolektiv e una miriade di altri gruppi, i suoni più disparati hanno celebrato il rito di un incontro che vede nello spirito più vero e antico della cultura d’òc, fatto di inclusione e scambio, la propria ragione di essere.

L’edizione di quest’anno si basa sull’idea di incontro tra terre alte. Highlands d’òc, potremmo dire. Le nostre valli accolgono musicisti, liutai, ballerini, artigiani, amici dal massiccio centrale e dai Pirenei. Un triangolo magico che unisce le tre catene montuose più alte delle terre occitane.
Arriveranno gli oboi del Coserans, nel dipartimento dell’Ariège, le bourrées, le cornamuse, le ghironde d’Auvergne, i nostri sonadors di clarinetto e fisarmonica, la nostra polifonia, ma non solo, anche le lame e i coltelli delle Alpi d’òc, i libri, i formaggi del Forez, i margari, i liutai con gli organetti mitici delle Marche, le violas di Jenzat, i fifres e i galobets di Provenza”.

Il direttore artistico Sergio Berardo, leader dei Lou Dalfin

 

La nuova edizione di Uvernada inizia, prima ancora che con la musica, con alcune novità e la voglia di narrare la “tradizione delle Vallate occitane” attraverso diversi linguaggi: l’artigianato, la terra e il lavoro, il gusto. Per essere più presente e inserita nella città, quest’anno l’Uvernada si svolgerà in tre sedi diverse a Saluzzo: venerdì sera un momento di musica d’ascolto al Teatro Magda Olivero, sabato il grande concerto con Lou Dalfin al Pala CRS e domenica, dal mattino, festa in Piazza Cavour, per e con i saluzzesi. Senza dimenticare gli stage di danza del sabato pomeriggio e le animazioni al mercato del sabato mattina.

La musica Tre giorni per danzare, ascoltare e suonare
Il via dal Teatro Magda Olivero con Sergio Berardo e la Grande Orchestra Occitana.
Quindi spazio al Foro Boario e al sabato di festa dei Lou Dalfin con gruppi ospiti.
Come tradizione saranno presenti spazi dedicati alla liuteria e agli strumenti, per incontrare i grandi Maestri provenienti da tutta l’Occitania. Nella ex Caserma Musso, a cura di Daniela Mandrile e di Les Irètges, due stage di danza.

La rudunà con A.RE.MA – Associazione Regionale Margari _ Il Foro Boario, quest’anno, racconterà anche la montagna attraverso il lavoro dei Margari che, scesi dagli alpeggi, faranno una grande festa portando i loro animali. Tappa al Foro, quindi la grande sfilata per le vie di Saluzzo, la Rudunà. Porteranno gli animali e i formaggi nati con il latte dell’estate trascorsa in alta montagna.
L’ Ala di Ferro sarà infine spazio per raccontare l’artigianato e la coltelleria storica delle Vallate Occitane, al loro fianco i prodotti dei Margari ma anche tanta musica e i balarin.

Tre giorni di musica, storia, cultura, danza e socialità nel segno della tradizione occitana.

 

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CARLO ALBERTO DI SAVOIA

21 ottobre – 18 novembre 2018
Ex Officina Ferroviaria, Piazza Stazione 4 – Barge

Apertura sabato e domenica
Ore – 10.00 / 18.00

Il 2 ottobre 1798 nasceva a Torino Carlo Alberto di Savoia, sovrano del Regno di Sardegna (che comprendeva anche Piemonte e Liguria) dal 1831 al 1849, un uomo figlio del suo tempo, diviso tra conservazione e rivoluzione. Conte di Barge, nel 1848 concesse lo Statuto Albertino, la Carta costituzionale che rimarrà in vigore fino al 1947, e le Regie Patenti, che riconoscevano diritti civili a Ebrei e Valdesi.
A 220 anni dalla sua nascita e a 170 anni dalle leggi da lui promulgate, il Comune di Barge dedica alla figura di Re Carlo Alberto un convegno e una mostra, un’operazione culturale per riscoprire una figura centrale del passato, legata a tappe salienti della storia e dell’arte di questo territorio. Il progetto è frutto della collaborazione del Comune con l’Associazione Centro Studi Principe Oddone di Saluzzo, la Segreteria delle LL.AA.RR. la Principessa Maria Pia di Savoia-Borbone Parma e i Principi Serge ed Eleonora di Jugoslavia.
Nuovi codici, apertura alla circolazione di nuove idee e impulso allo sviluppo del dibattito culturale: nell’Ex Officina Ferroviaria di Barge, oggi spazio di incontri tra arte e letteratura, si potrà rivivere un’epoca di grande fermento.

Dal 21 ottobre al 18 novembre 2018 sarà visitabile la mostra “Carlo Alberto di Savoia – Da Re di Sardegna a Conte di Barge”, che attraversa la vita del Re dalle Regie Patenti del 17 febbraio ‘48 e dallo Statuto Albertino del marzo dello stesso anno sino all’esilio e alla morte nel 1849.
Nella mostra, poi, due focus dedicati alle comunità religiose ebraiche e valdesi protagoniste nel 1848 delle Regie Patenti con le quali il Re riconobbe di fatto le libertà per tanti anni negate alle minoranze religiose.
In esposizione, grazie in particolar modo ad alcune collezioni private, quadri raffiguranti il Re e la famiglia, oggetti di vita quotidiana – un servizio da cioccolata del tempo, una delle sue pistole, un orologio o la spada del Parroco di Barge con su inciso il nome del Re. Vi saranno poi diversi pannelli che narreranno i rapporti della Città di Barge con i Savoia-Carignano – una lettera di Carlo Emanuele in cui si annuncia ai bargesi la nascita di Carlo Alberto, una copia dello Statuto, ancora inni scritti in suo onore e testi offerti dal Centro Culturale Valdese di Torre Pellice e dalla Comunità Ebraica di Torino.

Una serie di eventi collaterali arricchirà la mostra:

– tour di visite guidate al Real Castello di Racconigi, alla Banca del Vino di Pollenzo, alla Basilica di Superga di Torino e al Palazzo Reale di Torino, luoghi strettamente legati a Re Carlo Alberto.
– Chiacchierate in mostra, ad ingresso libero, a tema “Carlo Alberto”
– il gusto attraverso le specialità eno-gastronomiche locali proposte da ristoranti, pasticcerie e cantine locali, coinvolte direttamente nell’iniziativa con l’ideazione e la preparazione di uno speciale menù a tema “Sabaudo”.

L’inaugurazione ufficiale della mostra
“CARLO ALBERTO DI SAVOIA, DA RE DI SARDEGNA A CONTE DI BARGE”
si terrà domenica 21.10.2018

• Ore 15,00 – Salone Consiliare del Palazzo Comunale
Convegno dal titolo “Riflessioni su Carlo Alberto, un Carignano sul trono di Sardegna”
Interverranno:
Giulio DISEGNI – Comunità Ebraica
Bruna PEYROT – Comunità Valdese
Maura AIMAR – Presidente Centro Studi Principe Oddone
Moderatore: Matteo LOVERA
• Ore 17,30 – Ex Officina Ferroviaria
Cerimonia di inaugurazione ufficiale della mostra “Carlo Alberto di Savoia, da Re di Sardegna a Conte di Barge”
• Ore 19,30 – Alter Hotel di Barge
Cena benefica, il cui ricavato sarà devoluto all’Associazione “Amici della Biblioteca di Barge”

Il calendario delle CHIACCHERATE IN MOSTRA

27 OTTOBRE 2018 – ore 15.00
RACCONIGI – sala consiliare del Comune
“IL CASTELLO ED IL PARCO DI RACCONIGI NELL’AMPLIAMENTO CARLO ALBERTINO”
a cura dell’architetto MONICA NARETTO

3 NOVEMBRE 2018 – ore 15.00
RACCONIGI – sala consiliare del Comune
“CARLO ALBERTO NELLE LETTERE E NEI RICORDI DEGLI UOMINI DEL SUO TEMPO”
a cura dell’architetto NADIA LOVERA

4 NOVEMBRE 2018 – ore 15.00
BARGE – ex officine ferroviarie
“LA NOBILTA’ E LE SUE REGOLE – IL BON TON DEL PROFUMO”
a cura di CARMELINA NOVEMBRE e MAURA AIMAR

10 NOVEMBRE 2018 – ore 15.00
BARGE – ex officine ferroviarie
“CURIOSITA’, PETTEGOLEZZI E SUPERSTIZIONI”
a cura di MAURA AIMAR

17 NOVEMBRE 2018 – ore 15.00
BARGE – ex officine ferroviarie
“A TAVOLA CON I REALI”
a cura di LUCIANO ADRIANO e MAURA AIMAR

Info e Contatti Tel: 0175 347601 / 0175 347611 / barge@comune.barge.cn.it

 

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29 DELEGATI DI “TERRA MADRE” OSPITI NEL TERRITORIO DI “MOVE”

Dal 20 al 24 settembre 2018 si svolgerà a Torino Terra Madre Salone del Gusto 2018, il più grande evento
internazionale dedicato al cibo, che quest’anno ha adottato come sottotitolo “Food for Change – Cibo per
il Cambiamento”.
Il meeting riunirà migliaia di rappresentanti di comunità del cibo, che per cinque giorni porteranno in città
l’agrobiodiversità dei cibi del mondo e si confronteranno su problemi e soluzioni comuni, oltre a cuochi,
docenti e visitatori provenienti da tutto il mondo e impegnati a promuovere una produzione alimentare
locale, sostenibile, in equilibrio con il pianeta e rispettosa dei saperi tramandati di generazione in
generazione.
Come già avvenuto nelle precedenti edizioni, alcuni cittadini di Saluzzo e del territorio saluzzese hanno
dato la propria disponibilità ad accogliere un gruppo di persone, appartenenti alle comunità del cibo, e per
tutta la durata della manifestazione ospiteranno così 29 delegati di Terra Madre, provenienti dall’Europa
Centrale (Belgio e Germania), dell’Est (Russia, Croazia, Azerbaijan e Bielorussia) o dall’Africa (Burkina
Faso). Ancora una volta le case e le strutture della pianura Saluzzese e della Valli del Monviso si aprono
all’altro, a piccoli produttori e contadini provenienti da altre parti del mondo, persone alle quali far
conoscere il territorio e le produzioni locali, e dalle quali apprendere saperi antichi e sapori da riscoprire.
Per parte sua, il Comune di Saluzzo organizzerà e coprirà le spese di tutti i trasferimenti da e per Torino
che vedranno coinvolti i delegati ospitati nel nostro territorio.
Per quanto riguarda invece le produzioni agricole nostrane, come già avvenuto lo scorso anno, i prodotti
inseriti nell’Atlante dei sapori del territorio MOVE faranno bella mostra di sé nei due stand allestiti
all’interno del salone del Gusto, presso i quali, a rotazione, 6 aziende del nostro territorio esporranno le
eccellenze della loro attività. Si tratta dell’Azienda Agricola Bargiolina di Barge, l’Apicoltura Biologica
di Elva, il Consorzio Sofran di Valgrana, l’Azienda Morre Massimo di Caraglio, lo Zafferano del
Monviso di Martiniana Po, l’Ape d’Oc di Demonte.
A queste 6 aziende se ne aggiungono poi altrettante che esporranno i loro prodotti presso il Salone del
Gusto in rappresentanza del neonato Consorzio Valle Stura Experience di Demonte.

 

Andrea Garino – Ufficio Stampa

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