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Pluf! Gioca con le terre del Monviso

Arriva Pluf! Gioca con le terre del Monviso: martedì 9 luglio a Brossasco il lancio ufficiale del gioco in scatola realizzato con il progetto Interreg Alcotra Pluf!

Il gioco, realizzato da La Fabbrica dei Suoni, è una delle principali azioni di animazione turistica del progetto Pluf!, di cui l’Unione Montana Valle Varaita è capofila. Attraverso duecento domande su natura, sport, cultura, prodotti tipici, storia & storie, i partecipanti vanno alla scoperta delle terre del Monviso con una modalità ludica di tipo cooperativo.
In seguito, il gioco sarà disponibile anche in versione online e sarà utilizzato nel corso dell’estate per animazioni di piazza che si svolgeranno in tutto il territorio interessato dal progetto, coinvolgendo le famiglie in vacanza e i residenti.

Martedì 9 luglio alle ore 18, presso Segnavia di Brossasco, si è tenuto il lancio ufficiale del gioco in scatola Pluf! Gioca con le terre del Monviso.
La presentazione è stata una vera e propria “partita”, assistita dagli operatori de La Fabbrica dei Suoni che spiegheranno le caratteristiche del gioco stesso.

Il gioco, realizzato da La Fabbrica dei Suoni, è una delle principali azioni di animazione turistica previste nell’ambito del progetto Interreg Alcotra Pluf!, in corso nell’area transfrontaliera del Monviso e di cui l’Unione Montana Valle Varaita è capofila.
Tutti i territori aderenti al progetto sono rappresentati nel gioco e si potrà giocare scegliendo su quale o quali zone concentrare la propria attenzione. Attraverso duecento carte, abbinate ad altrettante domande su natura, sport, cultura, prodotti tipici, storia & storie, i partecipanti vanno alla scoperta delle terre del Monviso con una modalità ludica di tipo cooperativo.
Gratuito e realizzato in cinquecento esemplari, il gioco sarà consegnato in comodato d’uso alle strutture ricettive che hanno aderito al protocollo di accoglienza turistica FAM.VISO, rivolto al target del turismo familiare.
Il gioco sarà disponibile anche in versione online e sarà utilizzato nel corso dell’estate per animazioni di piazza che si svolgeranno in tutto il territorio interessato dal progetto, coinvolgendo le famiglie in vacanza e i residenti.
Il calendario delle “visite giocate” è disponibile on line su www.alcotra-pluf.eu: il primo appuntamento in programma dopo il lancio di martedì 9 luglio è mercoledì 10 luglio a Saluzzo, al centro sportivo di Maria Ausiliatrice: appuntamento dalle ore 20 per giocare aspettando la proiezione del Cinema all’aperto. Attività gratuita con prenotazione obbligatoria entro le ore 12 del giorno precedente al numero 0175.576294.

«Attraverso il progetto Pluf! stiamo facendo emergere la particolare vocazione turistica per famiglie con bambini del nostro territorio: – spiega la Dott.ssa Milva Rinaudo, Vicepresidente dell’Unione Montana Valle Varaita, capofila del progetto – in questo importante scenario di sviluppo, che vuole incrementare l’attrattività e l’accoglienza turistica grazie a una più attenta valorizzazione delle risorse naturali, culturali, paesaggistiche e umane, la realizzazione di un gioco in scatola come questo è un importante tassello. Il gioco ha infatti un ruolo fondamentale nella costruzione e nello sviluppo della società, poiché aiuta lo sviluppo della personalità e allena la crescita della sfera cognitiva. Abbinare un gioco a un territorio significa inoltre coniugare l’esperienza ludica alla scoperta di dettagli e particolari che costituiranno lo spunto per una visita più approfondita e soddisfacente del territorio stesso».

Come funziona il gioco Pluf!?
Lo scopo del gioco è la scoperta delle terre del Monviso attraverso un’articolata modalità ludica, che comprende diversi tipologie di attività, dal mimo alla creazione di forme attraverso le tessere del tangram passando per risposte multiple e anagrammi: ogni attività porta a conoscere più in dettaglio una caratteristica del territorio, che si può approfondire grazie a una vera e propria guida turistica allegata al gioco.
La particolarità di Pluf! Gioca con le terre del Monviso risiede nella modalità di gioco: i partecipanti non si sfidano l’uno contro l’altro ma operano insieme in modalità cooperativa, per insegnare ai giocatori l’importanza del collaborare per ottenere gli obiettivi comuni. Le pedine non appartengono a un solo esploratore: ogni gioco dev’essere affrontato con l’aiuto, l’interazione e la collaborazione di tutti. L’avversario da sconfiggere è il gioco stesso, rappresentato dal maltempo che impedisce la scoperta del territorio.

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PEDALA UN PO (e CAMMINA UN PO)

Inaugurazione ufficiale del MONVISO BIKE RENT

VeloViso, progetto alcotra italo-francese delle Terre del Monvio, ha promosso e incentivato la “bici” e il turismo su due ruote, un turismo lento e a misura di “felicità”.

Oggi è l’ora di cogliere i frutti e di vederli crescere sul territoro attraverso le più diverse esperienze di attori privati e amministrazioni. Una nuova proposta arriva dall’alta Val Po, e un evento è il modo per raccontarla e inaugurarla, insieme ad ATL del Cuneese e Associazioni.

Lunedì 1 Luglio Monviso Bike Rent – la nuova offerta turistica nata a Crissolo – organizza una giornata a misura di bicicletta (ma non solo). La strada che da Pian della Regina porta a Pian del Re sarà chiusa al traffico: si potrà salire soltanto in navetta, pedalando o camminando. Nasce così “PEDALA UN PO (e CAMMINA UN PO)”: ritrovo alle 11:30 a Crissolo per pedalare tutti insieme fino a Pian del Re, dove l’ATL Cuneese offrirà il pranzo ai partecipanti.
Per chi volesse camminare, il ritrovo è invece alle 10 con Vesulus Accompagnatori Naturalistici asd.

Info_ 348 886 9633 / m.me/monvisobikerent
Per il noleggio: ciclimattio.com

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Scopri la vacanza per la tua famiglia nelle Terre del Monviso!

Scopri le Terre del Monviso!

http://www.alcotra-pluf.eu

Quest’estate perché non provare a scoprire le terre del Monviso?
Ai piedi della montagna simbolo della pianura Padana si apre un ventaglio di valli alpine dove l’accoglienza per le famiglie con bambini è certificata!
Poco distanti da Cuneo, capoluogo della provincia Granda, e da Saluzzo, elegante città che fu sede di un antico marchesato, le valli del Monviso sono un territorio ancora al di fuori dai grandi flussi turistici ma in grado di accogliere, intrattenere e divertire bambini e ragazzi.
In questa porzione di Piemonte enti pubblici e operatori privati hanno preparato un mix di opportunità turistiche, di intrattenimento e di accoglienza appositamente indirizzato alle famiglie con bambini.

Un “progetto ludico” allestito con l’aiuto dell’Unione Europea e che comprende un festival teatrale estivo, visite animate in forma teatrale a luoghi culturali e naturalistici e ancora la possibilità per i bambini che verranno qui in vacanza di giocare tutti insieme, in eleganti piazzette o in animate feste popolari, alla scoperta del territorio tramite un gioco condotto da animatori professionali.
Ad accogliervi troverete Pluf, la mascotte del progetto: un simpatico folletto o “sarvanòt”, come viene chiamato nella lingua occitana che si parla da queste parti: sorridente e amichevole, magari anche un po’ dispettoso come ogni folletto che si rispetti!

Cinque valli (più una)
Il territorio è quello del Sud Ovest del Piemonte, a pochi chilometri da Torino: cinque valli che da tempo lavorano in modo coordinato e congiunto per sviluppare e promuovere il turismo famigliare. Si parte da Nord con la valle Po, dove nasce il principale fiume d’Italia, si scende poi attraverso la valle Varaita, dalla forte anima occitana, la valle Maira, paradiso dei camminatori e degli escursionisti, la valle Grana, scrigno di paesaggi e di gastronomia, fino alla valle Stura, la più estesa e ricca di interessi culturali. Partecipa al progetto anche la vicina zona francese del Guillestrois-Queyras, raggiungibile attraverso il colle dell’Agnello, celebre valico sovente protagonista del Giro d’Italia.

Animazione e intrattenimento
Quest’estate le terre del Monviso offriranno nuove modalità di fruizione del proprio patrimonio naturale e culturale con l’utilizzo di forme di linguaggio non convenzionali, in grado di stimolare e di coinvolgere i giovani visitatori.
Tra le opportunità più interessanti che c’è un vero e proprio festival teatrale gratuito per bambini: cinque compagnie proporranno altrettanti spettacoli inediti per scoprire il legame antico e mai dimenticato tra i bambini e la montagna, o rileggere in chiave fiabesca racconti della tradizione e storie popolari.
Ma non solo: nel corso dell’ultimo anno un gruppo di giovani ha deciso di investire il proprio tempo per formarsi come operatori dell’accoglienza turistica: proporranno visite con un approccio teatrale, affiancando intrattenimento e divertimento alle informazioni per facilitare la fruizione di temi talvolta più difficili per un pubblico di bambini.
E ancora: avete mai pensato che scoprire i valori culturali, naturalistici, enogastronomici di un territorio potesse essere un gioco? Ai piedi del Monviso è così: un gioco in scatola vi proporrà stimoli di visita e di conoscenza, ma in forma ludica: anagrammi, tangram, disegni da fare con una benda sugli occhi sono solo alcune delle possibilità che i vostri figli avranno. Un’esperienza che mette alla base anche un importante messaggio: i partecipanti non saranno schierati gli uni contro gli altri, ma giocheranno insieme in una stimolante ed educativa modalità cooperativa, cercando in gruppo di aiutarsi a vincere le sfide del gioco, preparandosi, perché no, per quelle della vita.

Un territorio a misura di famiglia
Non solo intrattenimento. Nelle valli del Monviso potrete mettere alla prova le giovani gambe dei vostri figli con escursioni adatte a loro: numerose associazioni del territorio allestiscono calendari di attività di questo tipo pensate proprio per bambini. Ad esempio percorsi lungo i quali trovare tanti altri “sarvanot” come Pluf, che accompagneranno la camminata lasciandosi volentieri fotografare, oppure brevi passeggiate tra affascinanti borgate dove sembra che il tempo si sia fermato o ancora escursioni in bicicletta.
E se invece siete alla ricerca di stimoli culturali per i vostri figli, non mancano le proposte adatte: si trova in queste valli La Fabbrica dei Suoni, il primo parco tematico interamente dedicato alla musica, che i giovani visitatori scoprono e approfondiscono grazie a esperienze pratiche e un contatto diretto con animatori in grado di spiegare come un rumore diventa suono e poi magicamente melodia. Troverete poi altri musei dove anche i più piccoli potranno scovare elementi interessanti, come i giocattoli di un tempo o i banchi di scuola usati ai tempi dei bisnonni.

Una rete di strutture ricettive certificate
Sovente il viaggio porta con sé qualche imprevisto dovuto alla scelta di una sistemazione alberghiera o di un luogo di ristoro non adatto alle esigenze.
Per ovviare a problemi come questo, nelle terre del Monviso sono state catalogate con il marchio di qualità Fam.Viso tutte le strutture pronte ad accogliere le famiglie: fasciatoi, lettini aggiuntivi, scaldabiberon o la dotazione di pannolini di cortesia o ancora di giochi e materiale da disegnare a tavola sono solo alcune delle cose che potrete trovare durante la vostra permanenza. Un occhio di riguardo per chi viaggia con il passeggino si aggiunge così alla tradizionale accoglienza calda e genuina di questo territorio alpino.

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VALLE STURA BIKE CAMP

Moiola, 21-23 Giugno 2019
VALLE STURA BIKE CAMP

 

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Al Salone Internazionale del Libro perchè …

Uno dei biglietti da visita delle Terre del Monviso sono le “guide”, mappe per muoversi tra le geografie, i sapori e la cultura di un territorio. Atlante dei Sapori (redatto in collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo) , VeloViso (percorsi cicloturistici), WinterViso (outdoor invernale), sono pagine in lingue differenti per poter leggere il territorio e, perchè no, innamorarsene. Sono il frutto di anni di lavoro e la collana si arricchirà nel corso del nuovo Piter Terres Monviso.

Al loro fianco, sullo schermo e nello stand, gli eventi e le manifestazioni di un’estate oramai prossima, in uno spazio posizionato tra Lonely Planet e Regione Piemonte, dove migliaia di persone hanno potuto scoprire l’offerta turistica integrata delle Terre che si ritrovano intorno al simbolo del Monviso. Terre che da sempre hanno saputo essere luogo di passaggio, confronto e via per scoprire, terre che ancora oggi non conoscono confini e collaborano costantemente con il partner francese al fine di costruire una grande destinazinazione turistica, uno spazio che sappia affrontare le sfide che il mondo moderno propone ai territori marginali e di montagna.

Il tema, il gioco del mondo, ben si è spostao con questa grande scommessa e lo stand TERRES MONVISO ha saputo regalare parole, gusto ed emozioni a chi è riuscito a visitarlo.

Alla prossima “fiera” e #viaspettiamo attorno al Monviso

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Giro E sulle strade delle Terre del Monviso

Le strade delle TERRE DEL MONVISO Ospitano GIRO D’ITALIA e GIRO E 2019

Sulle strade della Corsa Rosa quest’anno arriva una nuova iniziativa, che guarda al futuro della bicicletta, e che non poteva non passare dalle Terre del Monviso. Con bici elettriche dal 12 maggio all’1 giugno, 10 squadre gareggeranno con 6 atleti ognuna. 18 tappe sullo stesso percorso del Giro d’Italia con percorsi dedicati, affascinanti e di grande bellezza.
Le Terre del Monviso ospitano in questo contesto la Tappa 10 del Giro E, partenza da Saluzzo con arrivo a Pinerolo, passando da colletta di Paesana e Montoso. Il territorio saprà ospitare, come suo solito, la carovana con un bellissimo evento, una NOTTE ROSA per attendere atleti e il passaggio della corsa ciclistica più amata.

Il Giro E powered by Enel X è una E-Bike Giro Experience di tipo amatoriale riservata ad oggi a 10 team che, dotati di bici elettriche, si sottoporranno a prove di regolarità svolte su una parte del percorso delle 18 tappe del Giro d’Italia 2019, escluse le tre cronometro. L’evento si disputa in Italia, nelle stesse giornate e sulle stesse strade in cui si disputa la corsa Rosa. Le Terre del Monviso avranno anche due testimonial che si cimenteranno sul percorso, due fra i nostri migliori atleti dello sci: Stefania Belmondo e Paolo De
Chiesa. VeloViso il team che li ospiterà, una squadra che da anni si impegna per promuovere il cicloturismo nelle vallate come nella pianura del saluzzese, una squadra composta da persone che, con passione e attenzione, promuovono un turismo che possa trovare, nelle attività e sulle strade delle Terre del Monviso, il luogo giusto dove fare le proprie pedalate.

Info tappa – partenza ore 8.55 da Saluzzo
Partenza Piazza Vineis – via Silvio Pellico ospiterà il Giro E Village + partner Terres Monviso

… e a poche ore di distanza ecco la grande carovana del Giro d’Italia pedalare per le strade del centro di Saluzzo, percorrendo corso Italia e involandosi verso il re di Pietra, con arrivo a Pinerolo.

Tappa 12_Tappa mossa, ma complessivamente abbastanza dura. Dopo un avvicinamento di circa 90 km che porta ad un primo passaggio in città e conseguentemente a un primo passaggio del Muro di via Principi di Acaja, la corsa dovrà affrontare la salita di Montoso, il primo GPM di 1a categoria del Giro 2019. Si tratta di una salita inedita di 8.9 km al 9.4% (con oltre 6 km sopra il 10% e punte massime del 14%). Da lì discesa veloce su e ultimi 16 km fino a Pinerolo. Ultimi km Ai 2500m dall’arrivo si svolta a sinistra (curva stretta a chiudere) e si sale per via
Principi d’Acaja (450 m al 14% con punte del 20%, su pavé e carreggiata stretta). Segue una discesa ripida e molto impegnativa fino all’abitato di Pinerolo. Ultimi 1500 m piatti con alcune curve e un breve tratto in lastricato. L’arrivo è posto al termine di un rettilineo largo 8 m e lungo 350 m su fondo asfaltato.

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IL TURISMO IN BICICLETTA MUOVE L’ECONOMIA… TUTTA!

Dal BikeSummit 2019 _ Il dato economico è coerente con le dimensioni del movimento turistico. Il PIB (Prodotto Interno Bici) promosso e calcolato da Legambiente sale, grazie ai dati di Isnart, a ben 7,6 mld di euro annui di ricavi solo per ciò che riguarda il cicloturismo, facendo così arrivare a quasi 12 miliardi (!) di euro annui il valore attuale della ciclabilità in un paese dove le infrastrutture per la bicicletta sono ancora a uno stato embrionale, se non addirittura penalizzante. Quindi in Italia sempre più turisti si muovono su due ruote, nel 2018 oltre 77 milioni di presenze.

Le Terre del Monviso si fanno trovare allineate e pronte alla grande sfida: un nuovo turismo slow, fatto a piedi o sulle due ruote, che regala emozioni e propone grandi sfide.

Oltre 6 milioni di persone hanno trascorso una vacanza utilizzando più o meno intensamente la bicicletta e c’è una crescita esponenziale di chi sceglie di trascorrere vacanze pedalando nel nostro paese: le presenze cicloturistiche rilevate nel 2018, nelle strutture ricettive e nelle abitazioni private, ammontano, infatti, a 77,6 milioni, pari cioè all’8,4% dell’intero movimento turistico in Italia.

I cicloturisti sono aumentati del 41% in cinque anni, dal 2013 al 2018, e oggi generano un valore economico pari a 7,6 miliardi di euro all’anno. Una cifra enorme che porta a quasi 12 miliardi di euro il valore attuale del PIB (Prodotto Interno Bici), ovvero il giro d’affari generato dagli spostamenti a pedali in Italia, calcolando la produzione di bici e accessori, delle ciclo-vacanze e dell’insieme delle esternalità positive generate dai cittadini in bicicletta.

Questi dati sono assolutamente un valore straordinario se si pensa che sono la conseguenza di un uso ancora assai limitato della bici come veicolo per la mobilità e che il settore ciclo-viaggi, che potrebbe dare un contributo straordinario al turismo considerando il contesto paesaggistico e territoriale del Paese, è ancora troppo poco sviluppato. Aver immaginato, insieme ai partner francesi, una guida delle ciclovie che ruotano attorno al Monviso, aver insistito su una strada “sostenibile”, vicina all’ambiente e che guardava ad un target in forte crescita, è stato importante, per tutte le terre del Monviso. Eì sempre più naturale vedere al Fauniera come nella Saluzzo antica, al Cole dell’Agnello o alla soglia di un’antica Chiesa Medievale, una o più biciclette, ospiti venuti dal nord, turisti pronti a pedalare per conoscere le vallate occitane.

Insomma, ora non ci resta che fare del Monviso un punto di arrivo, e di partenza, di grandi ciclovie europee (ad esempio Ven-To, guardando al futuro che ci attende.

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FOCACCIA DEL MONVISO, QUALCOSA DI DOLCE NELLO ZAINO

Quando incontro Marco nella sua pasticceria di Barge lui è di fretta, come spesso gli accade, perchè finito di preparare dolci e pasticcini, tre giorni a settimana, corre a insegnare. Ama tremendamente cucinare, ma ama allo stesso modo quel lavoro che è passione e metodo, l’insegnamento.
Nella sua pasticceria trovi sempre dolcezza e sorrisi, voglia di confrontarsi e passione. Poche parole per descrivere quel dolce che ha conquistato tante persone: la focaccia del Monviso.

Volevo trovare un utilizzo per la pasta madre che mi permettesse di mantenerla “viva” tutto l’anno… Pensa e ripensa, mi viene in mente una focaccia, anzi un dolce, con prodotti del territorio e un qualcosa in più. Che fosse comoda per tutte quelle persone che vogliono arrivare in vetta o in un angolo bellissimo alle pendici del Monviso… ma con qualcosa di dolce nello zaino. Ed eccomi qui. Gli ingredienti? Venite a scoprirla!
Oggi, la focaccia del Monviso è un Marchio Registrato. Perchè il Re di Pietra può, e deve essere, un simbolo che ci aiuta a rendere grandi i nostri prodotti.

Alberto Dellacroce

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