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Notizie dal Parco del Monviso _ A SALUZZO IL SECONDO MEETING NAZIONALE DELLE RISERVE DEL-LA BIOSFERA UNESCO

A SALUZZO IL SECONDO MEETING NAZIONALE DELLE RISERVE DEL-LA BIOSFERA UNESCO

Si svolge da mercoledì 18 a sabato 21 settembre 2019 a Saluzzo, nel territorio del-la Riserva della Biosfera del Monviso, il secondo Meeting Nazionale delle Riserve della Biosfera UNESCO.
L’evento, convocato dal Ministero dell’Ambiente e delle Tutela del Territorio e del Mare, sarà un momento di incontro, confronto e scambio tra i delegati che lavora-no ogni giorno per portare avanti i numerosi progetti delle Riserve del Programma UNESCO Man and Biosphere.

Si svolge da mercoledì 18 a sabato 21 settembre 2019 a Saluzzo, nel territorio della Riserva della Biosfera del Monviso, il secondo Meeting Nazionale delle Riserve della Biosfera UNESCO.
L’evento, convocato dal Ministero dell’Ambiente e delle Tutela del Territorio e del Mare, sarà l’occasione per far conoscere lo stato di attuazione del Programma Man and Biosphere UNESCO in Italia e le opportunità che le Riserve della Biosfera, zone di pregio ambientale che rappresentano un modello di eccellenza nel rapporto equilibrato tra uomo e natura, possono offrire ai territori e alle comunità.
Definite “una rete funzionale di laboratori all’aria aperta”, le Riserve della Biosfera sono luoghi dalle svariate tipologie paesaggistiche e dalle dimensioni più diverse nelle quali conservazione dell’ambiente e sviluppo del territorio procedono di pari passo in una forma di equilibrio virtuoso.

«Siamo lieti – dice il Presidente del Parco del Monviso, Gianfranco Marengo – che il Ministero dell’Ambiente e delle Tutela del Territorio e del Mare abbia scelto di organizzare nel nostro territorio il secondo meeting delle Riserve della Biosfera UNESCO italiane: la nostra candidatura, espressa già lo scorso anno in occasione della prima edizione di questo importante evento, è stata accolta grazie all’impegno profuso in questi anni per sensibilizzare le terre del Monviso verso il turismo so-stenibile e il rispetto dell’ambiente.
Da mesi stiamo lavorando per l’organizzazione di questo evento, che porterà per quattro giorni i rappresentanti delle riserve italiane, del Ministero e dell’UNESCO a Saluzzo e nelle valli del Monvi-so.»

All’iniziativa prenderanno parte i rappresentanti delle diciannove Riserve della Biosfera italiane: tra di loro anche i delegati delle riserve “Po Grande” e Alpi Giulie che hanno ottenuto il riconoscimento Unesco nel giugno di quest’anno e ai quali verrà consegnata la pergamena ufficiale proprio durante il meeting di settembre. Presenti anche i delegati della Riserva del Monte Grappa, candidata italia-na per il 2020 al riconoscimento UNESCO.
Prevista la presenza di esponenti del Ministero dell’Ambiente e delle Tutela del Territorio e del Ma-re, della Commissione Nazionale UNESCO e di altre organizzazioni nazionali che si occupano di tutela e di valorizzazione del territorio.

Si tratterà di un momento di incontro, confronto e scambio tra i delegati che lavorano ogni giorno per portare avanti i numerosi progetti delle Riserve Man and Biosphere.
Le attività saranno articolate in tavoli di lavoro legati alla gestione e alla comunicazione delle Riserve della Biosfera e prevedono anche una giornata di visita e di incontri in territorio francese, poiché la Riserva della Biosfera del Monviso, “padrona di casa” e unica tra le Riserve italiane, ha carattere transfrontaliero. In occasione della trasferta sul versante francese, i responsabili del Parc Naturel Regional du Queyras, che condivide con il Parco del Monviso la governance della Riserva della Biosfera transfrontaliera del Monviso, presenteranno l’esperienza degli eco-attori, soggetti che si impegnano in un percorso attivo di ricerca della sostenibilità ambientale nei propri ambiti pro-fessionali, che il Parco del Monviso ha già fatto propria e sta portando avanti come buona prassi per un maggiore e più concreto coinvolgimento del territorio in questo ambito.
Tra le altre attività in programma anche una visita guidata a Cheese, rassegna internazionale de-dicata al formaggio nella quale la Riserva della Biosfera del Monviso sarà presente con uno stand di produttori italiani e francesi, e un convegno dedicato al coinvolgimento dei giovani nella valorizzazione delle Riserve della Biosfera: in questo ambito saranno chiamati ad intervenire i ra-gazzi che hanno preso parte nello scorso luglio alla seconda edizione del MaB UNESCO Monviso Youth Camp – Giovani per lo sviluppo sostenibile.
Il programma si concluderà sabato 21 con la proposta di due diverse escursioni nel territorio della Riserva della Biosfera del Monviso, un modo per conoscerne alcuni dei principali aspetti am-bientali e culturali.

Per saperne di più:

La Riserva della Biosfera transfrontaliera MAB UNESCO del Monviso
Laboratori a cielo aperto
Nel 1971 l’Assemblea Generale dell’UNESCO ha approvato la nascita di un Programma Intergo-vernativo denominato “Man and Biosphere” (MAB), “Uomo e Biosfera”, che vuol essere un com-plesso insieme di attività di ricerca applicata alla gestione degli ecosistemi terrestri ed acquatici.
Il programma MAB ha dato vita ad una rete mondiale di “Riserve della Biosfera”, attualmente sono oltre 700 distribuite in 124 paesi del mondo, 19 sono in Italia.
Nel maggio del 2013, al termine di lungo percorso condiviso, i Parchi del Monviso (I) e del Queyras (F) hanno ottenuto dall’UNESCO il riconoscimento di Riserva della Biosfera per ciascuna delle due vaste aree di riferimento attorno al “Re di Pietra”.
Nel giugno 2014 l’UNESCO ha poi approvato la prima Riserva transfrontaliera italiana che ha unito le due RB in un’unica RBT, estesa ben al di là del territorio dei due parchi naturali, ma che in essi trova la sua core zone.
La Riserva ha complessivamente una superficie di circa 400.000 ettari, coinvolge oltre 300.000 abi-tanti distribuiti tra 86 Comuni italiani e 20 francesi e interessa ambienti che vanno dall’alta monta-gna (le valli intorno al Monviso nel cuore delle Alpi Cozie, le Hautes-Alpes e le Alpes dell’Haute Provence nella regione PACA), fino alla pianura torinese e cuneese, arrivando a lambire le prime colline delle Langhe.
All’interno della Riserva MAB Monviso sono presenti inoltre 4 siti del Patrimonio dell’Umanità (Ca-stello di Racconigi, Castello di Pollenzo, città di Briançon e Fort Mont-Dauphin).
La presenza del massiccio del Monviso, del fiume Po, di una pluralità di laghi alpini, di molteplici paesaggi caratterizzati dalla relazione equilibrata tra uomo e ambiente e da una elevata ricchezza ecologica e biologica fanno di questo territorio uno dei gioielli naturalistici nel cuore delle Alpi.

Come è fatta la Riserva della Biosfera MAB UNESCO del Monviso
La Riserva si compone di tre diverse aree di interesse, interdipendenti tra loro:
• La “core-area”, ossia la zona centrale e più “sensibile” è costituita dalle aree protette (il Parco del Monviso e le sue varie Riserve sul versante italiano, la Riserva naturale nazionale Ristolas – Mont Viso, la Riserva biologica integrale del Bosco d’Assan, Vallon de Bouchouse, Gorges du Guil, Al-page de Furfande sul versante francese) e rappresenta, anche dal punto di vista giuridico, l’area di protezione a lungo termine degli ecosistemi e delle specie animali e vegetali presenti al suo interno.
• La “buffer zone”, che corrisponde ai comuni che confinano con il Parco del Monviso sul versante italiano e con il perimetro del Parco Naturale del Queyras sul versante francese. Si tratta di un’area cuscinetto adiacente alla core area dove si sviluppano attività sostenibili per l’uso delle risorse natu-rali e che rispettano la biodiversità e favoriscano la gestione o riabilitazione degli ecosistemi.
• La “transition zone” corrisponde invece all’estensione degli altri 75 Comuni italiani interessati dalla Riserva transfrontaliera, un’area di cooperazione, non sottoposta a vincoli giuridici, al cui in-terno si sviluppano le attività e gli insediamenti antropici. Le attività economiche e sociali devono essere dirette alla realizzazione di progetti e buone pratiche di sviluppo sostenibile, a beneficio del-la popolazione locale residente.

Sono tre gli obiettivi principali su cui si opera
1. La conservazione: in particolare attraverso le aree protette, la Riserva del Monviso sviluppa me-todi e pratiche per la tutela della biodiversità e per realizzare reti ecologiche;
2. Lo sviluppo sostenibile: attraverso il riconoscimento ottenuto dai due Parchi a livello europeo di una rete turistica rispettosa dei principi della CETS (la Carta europea del turismo sostenibile) è sta-ta creata una rete di operatori turistici motivati al rispetto dei principi del turismo sostenibile. Si lavo-ra inoltre alla promozione del patrimonio culturale e al sostegno all’economia verde, soprattutto at-traverso i progetti comunitari “Alcotra”;
3. Il supporto logistico: esperienze positive sono state condotte in ambito di educazione ambien-tale e del coinvolgimento dei giovani nella Riserva, tra cui i “MAB UNESCO Monviso Youth Camp”.
Parallelamente si sono sviluppate attività di ricerca in collaborazione con gli istituti universitari pie-montesi e francesi di riferimento.

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Terres Monviso e la Riserva della Biosfera transfrontaliera del Monviso a Cheese 2019

Mancano due settimane all’inizio della manifestazione internazionale dedicata ai formaggi di qualità a latte crudo e i numeri del borsino di Cheese a Bra (Cn) dal 20 al 23 settembre – cominciano a evidenziare i segnali positivi di un evento in grande forma, che ha bisogno di espandere i propri confini per raccontare adeguatamente tutte le proprie sfaccettature…

Questo è l’incipit della comunicazione che si può trovare sul sito ufficiale della grande kermesse del formaggio. Si parla di confini e oltre i confini si muove lo stand che per 4 giorni vedrà Terres Monviso e Parco del Monviso condividere l’esperienza di narrare, attraverso il gusto, un territorio.

6 vallate e la pianura del saluzzese protagoniste con differenti interventi: musica dei Lou Dalfin e Sergio Berardo, incontri, laboratori, presentazioni, gioco Pluf! e tanto, tanto gusto.

Momento clou, venerdì 20 settembre, ore 19.00, la presentazione del progetto T(o)ur – Terres Monviso con gli Amministratori italiani e francesi e molti ospiti. T(o)UR mira a consolidare la destinazione Terre del Monviso e il suo posizionamento del sistema turistico sul mercato internazionale. Cheese sarà il momento per raccontarlo ad un vasto pubblico. Nell’ambito della presentazione di Terres Monviso, del quale il Festival Occit’amo è parte integrante, Sergio Berardo presenta La Quimera, spettacolo ripercorre, idealmente, la cultura dei trovatori delle valli occitane d’Italia dal 1500 sino ai giorni nostri.

Nello spazio Terres per 4 giorni ci si diverte con Pluf! Un gioco tra formaggi e montagne nelle valli del Monviso. Per tutta la giornata sarà a disposizione per i più piccoli il gioco in scatola Pluf! Nato da un progetto Alcotra e realizzato dalla Fabbrica dei Suoni, il gioco ha per protagonista il sarvanòt Pluf, uno dei folletti che vivono nelle terre del Monviso. Chi lo vorrà, invece, potrà andare alla CACCIA dei produttori TERRES, farsi fare un piccolo timbrino, e ritornare al punto di partenza per ricevere una sorpresa.

Non mancheranno i lab e gli incontri. Ad esempio la fienagione nelle Valli Occitane – laboratorio dedicato ai bambini per raccontare come il fieno sia una parte fondamentale nella produzione del formaggio (a cura di Remo Giordano – Lou Porti), o ancora Facciamo nascere un Re – Il Castelmagno, il Re dei Formaggi – guidati dagli operatori di EmotionAlp, dopo l’introduzione e l’illustrazione del processo produttivo, si vivrà una vera e propria esperienza di creazione del più famoso formaggio del Piemonte.

Gli ospiti:

  • Cooker Girl dal blog alla cucina, il territorio protagonista
  • Immaginari culturali in Valle Varaita Presentazione del progetto Var.tan e live set di Groove Sandwich e Carmine Minichiello – registrazione sonora delle fasi di produzione del Toumin Dal Mel
  • SpaccaRavioles: una sfida tra Sergio Berardo e Madaski a suon di ravioles – un’edizione speciale della divertente competizione del “Masterchef spaccaravioles”, presentata da Katia Giordanino dell’Agriturismo Il Mulino delle Fucine di Casteldelfino

Insomma, le Terres Monviso ritornano in tour e diventano un motivo in più per scoprire Cheese. Un territorio che si muove con gusto, portando con se la bellezza di un paesaggio incontaminato, le bontà delle sue vallate, l’outdoor e lo sport, la musica e una tradizione che affonda le proprie radici nell’Occitania.

Ci vediamo a Cheese!

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L’Agnel 2744 – raduno cicloturistico al colle dell’Agnello

Manifestazione ciclistica non competitiva organizzata dall’Unione Montana Valle Varaita in collaborazione con il Vigor Cycling Team.

I partecipanti potranno registrarsi gratuitamente sul piazzale davanti all’Ufficio Turistico a partire dalle ore 9,00. La partecipazione è gratuita. Partenza alla francese dalle ore 9.30 alle ore 10.30.
Il Colle dell’Agnello sarà chiuso ai mezzi motorizzati su entrambi i versanti dalle ore 9,30 fino al termine della manifestazione (ore 14,00).Gadget dei vari sponsor saranno distribuiti alla partenza, un punto ristoro è previsto alla sommità del colle.
Sulla piazza di Pontechianale sarà allestito un punto per il bike test: sarà possibile testare gli ultimi modelli di bici di alta gamma della BMC, Cannondale, Cipollini, Colnago, Officine Mattio, Trek e noleggiare le nuove E-bike, previa prenotazione presso Cicli Mattio (tel 0175/270058)
Possibilità di pranzare presso i numerosi ristoranti del comune.

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Ultra Tour Monviso Trail

Ultra Tour Monviso Trail

1 settembre 2019 – Crissolo

• ore 13.00 – pranzo dell’atleta e momento conviviale
• ore 15.00 – Condivisione Protocollo e presentazione “ULTRA TMT”
• ore 16.00 – premiazione TMT 2019

La promozione turistica passa anche attraverso lo sport e i grandi eventi che, nel rispetto del territorio, possono essere immaginati e creati. Nelle Terres Monviso una nuova idea, un nuovo grande evento sportivo che offrirà una nuova occasione per cogliere la bellezza del Re di Pietra. Dopo la bella esperienza dei Campionati Italiani di Corsa in montagna, eccoci con una nuova scommessa: stiamo immaginando di implementare il Tour Monviso Trail che è una manifestazione dalle grandi potenzialità a livello nazionale e internazionale, in un territorio che già esprime molteplici eventi sportivi legati ai trail alpini (anche sul versante francese). Un’esperienza pluriennale, quella delle corse intorno al Re di Pietra, con il desiderio di unire Territori ed Enti per rendere ancora più grande questa gara.

Il 1º settembre 2019 a Crissolo il primo momento di incontro per un tavolo di lavoro composto da Parco del Monviso, Unione Montana dei Comuni del Monviso, Unione Montana Valle Varaita e Comune di Saluzzo. Esamineranno e valuteranno congiuntamente il progetto per lo sviluppo del TMT Monviso.
Da anni questi Enti condividono politiche di promozione del territorio, avendo come riferimento la stessa zona omogenea dal punto di vista storico-culturale, riconosciuta come MAB Unesco (programma intergovernativo avviato dall’UNESCO nel 1971 per promuovere su base scientifica un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente attraverso la tutela della biodiversità e le buone pratiche dello Sviluppo Sostenibile), che ha nel Monviso il suo elemento attrattivo.

I protagonisti del Protocollo d’Intesa – che avrà validità fino al 30 giugno 2024 – si vogliono impegnare per 5 anni a co-organizzare e sostenere lo sviluppo del Tour Monviso Trail e ad avviare collaborazioni transfrontaliere con i partner francesi di Terres Monviso su manifestazioni analoghe. Verranno istituiti un Tavolo di Regia Generale (composto da un rappresentante per ciascuno degli enti e presieduto dal Presidente del Parco del Monviso) e un Tavolo Tecnico Operativo composto da esponenti degli uffici che si occupano di turismo e sport e da rappresentanti delle associazioni sportive di atletica del territorio.

Fare squadra, ancora una volta, per correre insieme verso il futuro, consapevoli che è il gruppo a fare la differenza. Questo il motore di una nuova avventura che si inserisce pienamente in quel percorso, MOVE oggi TERRES MONVISO, che impegna da oltre 5 anni decine di Enti nella promozione di un territorio che sa muoversi unitamente al fine di raccontarsi e diventare una destinazione ben riconoscibile in Italia e all’estero.

 

Per informazioni

staff_sindaco@comune.saluzzo.cn.it – 0175 211412

paseri@parcomonviso.eu – tel 0175/46505

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VALLE MAIRA. TESORI DI ARTE SACRA DA RISCOPRIRE CON LE NUOVE TECNOLOGIE E IL VOLONTARIATO CULTURALE

Domenica 4 agosto alle ore 16.00 si terranno la presentazione dei restauri della Cappella di San Salvatore di Macra, ed il lancio dell’app Chiese a porte aperte ad essa relativa.

Alla Santa Messa, celebrata dal parroco don Giuseppe Dalmasso, seguiranno i saluti delle Autorità e gli interventi dell’arch. Stefania Manassero (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Alessandria Asti e Cuneo), con gli arch. Marialuce e Carlo Amedeo Reyneri di Lagnasco (progettisti e direttori dei lavori) e la ditta ravennate di restauri Gerso nella persona di Luigi Soligo. L’intervento del dott. Roberto Canu (Consulta Beni Culturali Edilizia di Culto Regione Ecclesiastica Piemonte e Valle d’Aosta) chiuderà il pomeriggio di incontro e festeggiamento.

L’organizzazione prevede un “taglio del nastro” tecnologico, con l’apertura formale della Cappella grazie all’app di Chiese a porte aperte. Al termine della Messa ci sarà il primo lancio del vocale dell’applicazione, così che tutti i presenti possano calarsi nel tema degli affreschi appena restaurati. Al termine della presentazione dei lavori e della tecnologia innovativa messa a disposizione di pellegrini e appassionati per la più agevole apertura in tutti i mesi dell’anno, seguirà il rinfresco offerto dalla Comunità: durante tale momento conviviale progettisti, restauratori, uffici di tutela e valorizzazione saranno a disposizione del pubblico per approfondire gli aspetti di maggior interesse.

La storiografia locale situa la fondazione della Cappella di San Salvatore, da parte della Prevostura di Oulx, tra il 1120 ed il 1148, lasso cronologico all’interno del quale pare di poter situare i celeberrimi affreschi romanici dedicati alle Storie dell’Antico e del Nuovo Testamento presenti sulle pareti laterali interne della navata, in prossimità dell’abside, con episodi della Leggenda del Conte Enrico di Sassonia e San Lorenzo, secondo la fascinosa ipotesi di Marco Piccat. Una ulteriore e significativa campagna di decorazione pittorica interna è quella che vide, intorno alla metà del XV secolo, la realizzazione, nella zona absidale, del ciclo dedicato alla teoria dei dodici Apostoli, con Cristo in mandorla e quattro Evangelisti nella calotta, secondo dati di stile che rimanderebbero all’attività di un pittore affine al così detto Maestro del Laietto, attivo in Valle di Susa, a rammentarci ancora una volta i legami con la Prevostura di San Lorenzo a Oulx. Tra gli ultimi orientamenti della critica si impone la lettura stilistica fornita da Massimo Bartoletti che assegna gli affreschi di Quattrocento al non altrimenti noto – e jaqueriano – “Maestro di San Salvatore a Macra”, forse ancora nel secondo quarto del secolo.

Il restauro del prestigioso palinsesto di affreschi interni, con la revisione degli aspetti strutturali (stato fessurativo e coperture), la pulitura, il consolidamento e il restauro pittorico delle superfici affrescate si devono al sostegno economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, della Parrocchia di San Marcellino e Maria Vergine Assunta di Macra, della Conferenza Episcopale Italiana – fondi 8×1000 Diocesi di Saluzzo.
Il progetto Chiese a porte aperte, ideato dalla Consulta Beni Culturali della Regione Ecclesiastica Piemonte e Valle d’Aosta e dalla Fondazione CRT, è realizzato con il sostegno della Regione Piemonte e delle Comunità locali, attraverso le Parrocchie ed i Comuni.

Nelle date del 4, 11 e 15 agosto inoltre, in virtù della fattiva collaborazione dei Volontari per l’Arte delle Diocesi di Fossano e Saluzzo e della Parrocchia di San Giovanni Battista di Stroppo, è garantita l’apertura con accoglienza dell’antica parrocchiale di San Peyre di Stroppo: domenica 4 agosto dalle 10.00 alle 13.00, domenica 11 e giovedì 15 dalle 15.00 alle 18.00. L’edificio è intitolato ai Santi Pietro e Paolo e la struttura si presenta come la stratificazione di più fasi di edificazione, la più antica delle quali si ritiene risalente al periodo romanico. Ricchissimo è il palinsesto di pitture murali che caratterizzano gli interni, in parte attribuite dubitativamente ad Antonio Pocapaglia e alla sua bottega, e che ne fanno uno dei beni faro della Valle Maira.

 

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Come funziona il gioco Pluf!?

EccoVi una foto dalla serata inaugurale, a Saluzzo. Una data “zero” per capire come giocare …

 

Come funziona il gioco Pluf!?

Una missione avvincente ti attende per scoprire le terre del Monviso: forma la squadra con altri esploratori, eleggi il capogita e tira i dadi!

Lo scopo del gioco è la scoperta delle terre del Monviso attraverso un’articolata modalità ludica, che comprende diversi tipologie di attività, dal mimo alla creazione di forme attraverso le tessere del tangram passando per risposte multiple e anagrammi: ogni attività porta a conoscere più in dettaglio una caratteristica del territorio, che si può approfondire grazie a una vera e propria guida turistica allegata al gioco.
La particolarità di Pluf! Gioca con le terre del Monviso risiede nella modalità di gioco: i partecipanti non si sfidano l’uno contro l’altro ma operano insieme in modalità cooperativa, per insegnare ai giocatori l’importanza del collaborare per ottenere gli obiettivi comuni. Le pedine non appartengono a un solo esploratore: ogni gioco dev’essere affrontato con l’aiuto, l’interazione e la collaborazione di tutti. L’avversario da sconfiggere è il gioco stesso, rappresentato dal maltempo che impedisce la scoperta del territorio.

Il gioco è strutturato con otto diversi territori (Valle Stura / Valle Grana / Valle Maira / Valle Varaita / Valli Po, Bronda e Infernotto / Saluzzese / Guillestrois / Queyras), ciascuno dei quali prevede venticinque carte-domanda organizzate in cinque distinte categorie: natura, sport, cultura, prodotti tipici, storie e leggende. Si può decidere di giocare con le domande di un solo territorio, scegliendone la relativa mappa, oppure giocare con la mappa e le domande di tutti i territori.

Per vincere, la squadra dovrà rispondere esattamente ad almeno una domanda per categoria e conquistare cinque “tessere territorio” prima che gli ombrelli del maltempo coprano il Re di Pietra e impediscano al gruppo di proseguire: per evitare la sconfitta non basterà risolvere i giochi, ci vorranno anche un po’ di fortuna e tanta collaborazione perché dal lancio dei dadi potranno arrivare anche delle sorprese.

Le “prove” legate alle carte-domanda sono di diverso tipo: anagrammi, risposte multiple, risposte semplici, mimi e la creazione di forme attraverso le tessere del tangram.

Il gioco si presta ad essere utilizzato in svariate versioni:
• Territorio: con l’utilizzo di un solo mazzo territorio;
• Completo: con l’utilizzo di tutte le carte tematiche assortite;
• Solo carte (per i più piccoli che non sanno leggere e scrivere): evitando il gioco richiesto dalla carta, solo con la semplice conquista di cinque carte territorio e cinque carte scoperta.
• Solo “scoperte”: utilizzando solo le carte scoperta senza l’utilizzo del tabellone. Un giocatore alla volta alza una carta scoperta e si gioca alla proposta della carta.
• Modalità “insegnante”: solo carte scoperta affrontando l’approfondimento proposto dal libretto al termine di ogni gioco proposto da una carta scoperta.
• Modalità completa “insegnante”: come da descrizione, ma proponendo l’approfondimento relativo ad ogni carta scoperta e territorio conquistata.

Pluf! Gioca con le terre del Monviso sarà inoltre successivamente disponibile gratuitamente in versione digitale per PC e su dispositivo mobile, tramite gli store iOS e Android.

Cos’è il progetto Pluf!?
Il progetto Pluf! è finalizzato a dare del territorio, composto dalle valli Stura, Grana, Maira, Varaita e Po, dalla città di Saluzzo e dalle zone francesi del Guillestrois e del Queyras, un’immagine ludica e accogliente nei confronti dei bambini di tutte le età e nazionalità. L’obiettivo del progetto è creare e proporre al pubblico turistico un marchio di qualità dell’accoglienza per famiglie, per fare emergere l’area delle Valli Occitane del Monviso come territorio accogliente e turisticamente appetibile per famiglie con bambini e gruppi scolastici.

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Marchesato Opera Festival 2019

Dal 13 al 21 luglio torna il Marchesato Opera Festival (MOF). La rassegna concertistica di musica antica nata con l’obiettivo di alimentare la vocazione musicale della Città di Saluzzo, valorizzandone storia e patrimonio artistico, giunge quest’anno alla sua ottava edizione.
Per oltre una settimana i prestigiosi palazzi dell’antica capitale del Marchesato (la Castiglia, l’Antico Palazzo Comunale, il chiostro e la chiesa di San Giovanni, l’ex monastero dell’Annunziata, Casa Cavassa, Villa Belvedere) e luoghi di altrettanto fascino simbolo delle Terre del Monviso quali il Castello di Lagnasco e la Collegiata di Revello, saranno alcuni dei gioielli architettonici che ospiteranno i concerti del MOF 2019. E come nelle precedenti tre edizioni, il MOF valica i confini nazionali per fare tappa a Embrun (Francia), con un concerto di organo nella prestigiosa cattedrale, nell’ambito del festival L’Heure de l’Orgue. Acá y Allá– ESPAÑAS, questo il titolo di un’edizione dedicata interamente alla Spagna: un chiaro omaggio a un’area geografica ritenuta fondamentale per la storia della musica barocca.

Il Festival è organizzato dal Comune in collaborazione con la Fondazione Scuola di Alto Perfezionamento Musicale e la Fondazione Artea.

Tutto il programma

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Pluf! Gioca con le terre del Monviso

Arriva Pluf! Gioca con le terre del Monviso: martedì 9 luglio a Brossasco il lancio ufficiale del gioco in scatola realizzato con il progetto Interreg Alcotra Pluf!

Il gioco, realizzato da La Fabbrica dei Suoni, è una delle principali azioni di animazione turistica del progetto Pluf!, di cui l’Unione Montana Valle Varaita è capofila. Attraverso duecento domande su natura, sport, cultura, prodotti tipici, storia & storie, i partecipanti vanno alla scoperta delle terre del Monviso con una modalità ludica di tipo cooperativo.
In seguito, il gioco sarà disponibile anche in versione online e sarà utilizzato nel corso dell’estate per animazioni di piazza che si svolgeranno in tutto il territorio interessato dal progetto, coinvolgendo le famiglie in vacanza e i residenti.

Martedì 9 luglio alle ore 18, presso Segnavia di Brossasco, si è tenuto il lancio ufficiale del gioco in scatola Pluf! Gioca con le terre del Monviso.
La presentazione è stata una vera e propria “partita”, assistita dagli operatori de La Fabbrica dei Suoni che spiegheranno le caratteristiche del gioco stesso.

Il gioco, realizzato da La Fabbrica dei Suoni, è una delle principali azioni di animazione turistica previste nell’ambito del progetto Interreg Alcotra Pluf!, in corso nell’area transfrontaliera del Monviso e di cui l’Unione Montana Valle Varaita è capofila.
Tutti i territori aderenti al progetto sono rappresentati nel gioco e si potrà giocare scegliendo su quale o quali zone concentrare la propria attenzione. Attraverso duecento carte, abbinate ad altrettante domande su natura, sport, cultura, prodotti tipici, storia & storie, i partecipanti vanno alla scoperta delle terre del Monviso con una modalità ludica di tipo cooperativo.
Gratuito e realizzato in cinquecento esemplari, il gioco sarà consegnato in comodato d’uso alle strutture ricettive che hanno aderito al protocollo di accoglienza turistica FAM.VISO, rivolto al target del turismo familiare.
Il gioco sarà disponibile anche in versione online e sarà utilizzato nel corso dell’estate per animazioni di piazza che si svolgeranno in tutto il territorio interessato dal progetto, coinvolgendo le famiglie in vacanza e i residenti.
Il calendario delle “visite giocate” è disponibile on line su www.alcotra-pluf.eu: il primo appuntamento in programma dopo il lancio di martedì 9 luglio è mercoledì 10 luglio a Saluzzo, al centro sportivo di Maria Ausiliatrice: appuntamento dalle ore 20 per giocare aspettando la proiezione del Cinema all’aperto. Attività gratuita con prenotazione obbligatoria entro le ore 12 del giorno precedente al numero 0175.576294.

«Attraverso il progetto Pluf! stiamo facendo emergere la particolare vocazione turistica per famiglie con bambini del nostro territorio: – spiega la Dott.ssa Milva Rinaudo, Vicepresidente dell’Unione Montana Valle Varaita, capofila del progetto – in questo importante scenario di sviluppo, che vuole incrementare l’attrattività e l’accoglienza turistica grazie a una più attenta valorizzazione delle risorse naturali, culturali, paesaggistiche e umane, la realizzazione di un gioco in scatola come questo è un importante tassello. Il gioco ha infatti un ruolo fondamentale nella costruzione e nello sviluppo della società, poiché aiuta lo sviluppo della personalità e allena la crescita della sfera cognitiva. Abbinare un gioco a un territorio significa inoltre coniugare l’esperienza ludica alla scoperta di dettagli e particolari che costituiranno lo spunto per una visita più approfondita e soddisfacente del territorio stesso».

Come funziona il gioco Pluf!?
Lo scopo del gioco è la scoperta delle terre del Monviso attraverso un’articolata modalità ludica, che comprende diversi tipologie di attività, dal mimo alla creazione di forme attraverso le tessere del tangram passando per risposte multiple e anagrammi: ogni attività porta a conoscere più in dettaglio una caratteristica del territorio, che si può approfondire grazie a una vera e propria guida turistica allegata al gioco.
La particolarità di Pluf! Gioca con le terre del Monviso risiede nella modalità di gioco: i partecipanti non si sfidano l’uno contro l’altro ma operano insieme in modalità cooperativa, per insegnare ai giocatori l’importanza del collaborare per ottenere gli obiettivi comuni. Le pedine non appartengono a un solo esploratore: ogni gioco dev’essere affrontato con l’aiuto, l’interazione e la collaborazione di tutti. L’avversario da sconfiggere è il gioco stesso, rappresentato dal maltempo che impedisce la scoperta del territorio.

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