Sapori Genuini


Valle Grana

Patata Piatlina della Valle Grana P.A.T. e Patata Ciarda

Due antiche varietà

PATATA CIARDA V Grana

UNO SGUARDO AL PRODOTTO
La patata Piatlina della Valle Grana è un ecotipo locale di patata tradizionale della media-bassa Valle Grana.

Ha forma tendenzialmente appiattita (da questa caratteristica trae origine il nome dialettale), buccia color paglierino e polpa bianca e di buona consistenza. Sulla superficie del tubero si evidenziano piccoli affossamenti a livello delle gemme – gli “occhi” – con fondo di colore rosa tenue. Come alcune altre coltivazioni antiche anche la Piatlina stava per scomparire soppiantata negli anni da varietà più produttive, ma per fortuna negli ultimi anni è stata recuperata e rivalorizzata. Le antiche patate Piatlina della Valle Grana vengono denominate patate di montagna se coltivate a quote superiori a 600 m s.l.m. e patate di campagna se coltivate ad altitudini inferiori a 600 m s.l.m.

MODALITÀ DI PRODUZIONE
Le aziende del territorio provvedono alla produzione e selezione di “tuberi seme”. A tale scopo vengono conservati i tuberi che provengono da piante di vigore elevato e con caratteristiche ottimali di forma e dimensione. Affinché si possano conservare al meglio, i tuberi devono essere conservati in assenza di luce. La zona di produzione comprende i comuni di Bernezzo, Caraglio, Castelmagno, Montemale, Monterosso Grana, Pradleves e Valgrana. Questa patata è ottima bollita, condita semplicemente con burro oppure con un filo di olio extravergine di oliva o accompagnata con buon formaggio fresco, ma è squisita anche fritta, ridotta in purè o in varie minestre oltre che per la preparazione di gnocchi.

PATATA CIARDA

UNO SGUARDO AL PRODOTTO
La patata Ciarda è tipica della Valle Grana, è caratterizzata da una buccia rossa o rossiccia come certe terre della Valle (così venivano e vengono chiamate localmente anche le persone dal fulvo pelo), da una polpa gialla o paglierina come il grano e da un gusto sublime. I tuberi della Ciarda sono di una bella forma ovale con polpa gialla, molto chiara. Si tratta di una vecchia varietà, già da tempo coltivata sui monti della Valle Grana e limitrofi, che ben si adatta alle caratteristiche alpine da cui trae i migliori benefici. È ottima ed indicata, dopo un periodo di “affinamento” ovvero di riposo di almeno quaranta giorni in luogo buio e fresco, nella preparazione degli gnocchi che ben s’accompagnano con il conosciutissimo formaggio Castelmagno. La Ciarda è inoltre buona ridotta in purè e in altre preparazioni culinarie. Appena raccolta è indicata per la frittura e si conserva, se tenuta correttamente, per lungo tempo, finanche a primavera inoltrata mantenendo, anzi migliorando le sue qualità.

CENNI STORICI
Probabilmente è stata proprio questa varietà di patata a dare il via alla tradizionale ricorrenza della preparazione dei gnocchi in occasione della festività dell’Immacolata (8 dicembre) e per questo definita Madonna delle Cuiette (Madonna dei gnocchi). Da quel giorno in avanti le patate erano affinate e pronte all’uso. Questa patata è stata originata dalla varietà Desirée ed era già coltivata nelle valli occitane fin dagli anni ‘70. Il suo nome è legato al colore rosso della buccia e al fatto che non si concede facilmente al palato (“ciarda”, nel linguaggio popolare della montagna piemontese, significa anche “monella”, “dispettosa”). Infatti, dopo la raccolta, ha bisogno di un periodo di tempo per maturare o “stagionare” (almeno tre mesi), per poi rilasciare tutta la sua peculiare e inimitabile bontà, che perdurerà fino a primavera. Questa varietà ben si adatta al particolare clima fresco e ai terreni leggeri, tipici della montagna. Da questi fattori la Ciarda trae i migliori benefici organolettici. Il logo è stato creato dagli alunni della Scuola Primaria di Pradleves e l’indicazione Bodi è il caratteristico nome locale dato alle patate

PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Associazione per la promozione, tutela e valorizzazione dell’antica patata locale Piatlina e della patata Ciarda delle Valli Occitane, via Mistral 21, Monterosso Grana, email lucio.alciati@libero.it

ALCUNI PRODUTTORI PRESSO I QUALI È POSSIBILE ACQUISTARE IL PRODOTTO:
Azienda Agricola Ceaglio Giuliana, via Regina Margherita 125, Bernezzo, tel. (+39) 017182002, cell. (+39) 3284882371
Azienda Agricola Alciati Chiara, via Dante Livio Bianco 24, Caraglio, cell. (+39) 3400587236, email chiara.alciati@libero.it
Azienda Agricola Lerda Diego, via Bottonasco 35, Caraglio, cell. (+39) 3474619547, email diego.lerda@alice.it
Azienda Agrituristica La Meiro de i Choco, borgata Marquion, 8/A, Santo Lucio de Coumboscuro, Monterosso Grana, tel. (+39) 017198744, cell. (+39) 3407548863
Azienda Agricola Otta Livio, via Galimberti 19, Valgrana, tel. 017198216, cell. (+39) 3479050585

SUGGERIMENTI SU COME GUSTARLA
Bodi en balo e aioli

(patate stufate, intere, con la buccia accompagnate da una salsa all’aglio)
Ingredienti per sei persone: 30 patate di media misura, 6 tuorli d’uovo, 1/2 litro di olio d’oliva, 6 spicchi d’aglio, sale.
Preparazione: lessare le patate con la buccia in acqua salata. Passare tre o quattro patate cotte al setaccio, quindi preparare l’aioli. Pestare finemente l’aglio nel mortaio, aggiungere i rossi d’uovo con il sale e sbatterli con un cucchiaio di legno, versando l’olio poco per volta. Prima che l’aioli diventi solido aggiungere le patate passate al setaccio. Sbattere ancora fin quando l’aioli diventa compatto. Servire con le patate lesse.


Contatti

Associazione per la promozione, tutela e valorizzazione dell'antica patata locale Piatlina e della patata Ciarda delle Valli Occitane
via Mistral 21
Monterosso Grana - CN

lucio.alciati@libero.it









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