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L’Agnel 2744 – raduno cicloturistico al colle dell’Agnello

Manifestazione ciclistica non competitiva organizzata dall’Unione Montana Valle Varaita in collaborazione con il Vigor Cycling Team.

I partecipanti potranno registrarsi gratuitamente sul piazzale davanti all’Ufficio Turistico a partire dalle ore 9,00. La partecipazione è gratuita. Partenza alla francese dalle ore 9.30 alle ore 10.30.
Il Colle dell’Agnello sarà chiuso ai mezzi motorizzati su entrambi i versanti dalle ore 9,30 fino al termine della manifestazione (ore 14,00).Gadget dei vari sponsor saranno distribuiti alla partenza, un punto ristoro è previsto alla sommità del colle.
Sulla piazza di Pontechianale sarà allestito un punto per il bike test: sarà possibile testare gli ultimi modelli di bici di alta gamma della BMC, Cannondale, Cipollini, Colnago, Officine Mattio, Trek e noleggiare le nuove E-bike, previa prenotazione presso Cicli Mattio (tel 0175/270058)
Possibilità di pranzare presso i numerosi ristoranti del comune.

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Ultra Tour Monviso Trail

Ultra Tour Monviso Trail

1 settembre 2019 – Crissolo

• ore 13.00 – pranzo dell’atleta e momento conviviale
• ore 15.00 – Condivisione Protocollo e presentazione “ULTRA TMT”
• ore 16.00 – premiazione TMT 2019

La promozione turistica passa anche attraverso lo sport e i grandi eventi che, nel rispetto del territorio, possono essere immaginati e creati. Nelle Terres Monviso una nuova idea, un nuovo grande evento sportivo che offrirà una nuova occasione per cogliere la bellezza del Re di Pietra. Dopo la bella esperienza dei Campionati Italiani di Corsa in montagna, eccoci con una nuova scommessa: stiamo immaginando di implementare il Tour Monviso Trail che è una manifestazione dalle grandi potenzialità a livello nazionale e internazionale, in un territorio che già esprime molteplici eventi sportivi legati ai trail alpini (anche sul versante francese). Un’esperienza pluriennale, quella delle corse intorno al Re di Pietra, con il desiderio di unire Territori ed Enti per rendere ancora più grande questa gara.

Il 1º settembre 2019 a Crissolo il primo momento di incontro per un tavolo di lavoro composto da Parco del Monviso, Unione Montana dei Comuni del Monviso, Unione Montana Valle Varaita e Comune di Saluzzo. Esamineranno e valuteranno congiuntamente il progetto per lo sviluppo del TMT Monviso.
Da anni questi Enti condividono politiche di promozione del territorio, avendo come riferimento la stessa zona omogenea dal punto di vista storico-culturale, riconosciuta come MAB Unesco (programma intergovernativo avviato dall’UNESCO nel 1971 per promuovere su base scientifica un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente attraverso la tutela della biodiversità e le buone pratiche dello Sviluppo Sostenibile), che ha nel Monviso il suo elemento attrattivo.

I protagonisti del Protocollo d’Intesa – che avrà validità fino al 30 giugno 2024 – si vogliono impegnare per 5 anni a co-organizzare e sostenere lo sviluppo del Tour Monviso Trail e ad avviare collaborazioni transfrontaliere con i partner francesi di Terres Monviso su manifestazioni analoghe. Verranno istituiti un Tavolo di Regia Generale (composto da un rappresentante per ciascuno degli enti e presieduto dal Presidente del Parco del Monviso) e un Tavolo Tecnico Operativo composto da esponenti degli uffici che si occupano di turismo e sport e da rappresentanti delle associazioni sportive di atletica del territorio.

Fare squadra, ancora una volta, per correre insieme verso il futuro, consapevoli che è il gruppo a fare la differenza. Questo il motore di una nuova avventura che si inserisce pienamente in quel percorso, MOVE oggi TERRES MONVISO, che impegna da oltre 5 anni decine di Enti nella promozione di un territorio che sa muoversi unitamente al fine di raccontarsi e diventare una destinazione ben riconoscibile in Italia e all’estero.

 

Per informazioni

staff_sindaco@comune.saluzzo.cn.it – 0175 211412

paseri@parcomonviso.eu – tel 0175/46505

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VALLE MAIRA. TESORI DI ARTE SACRA DA RISCOPRIRE CON LE NUOVE TECNOLOGIE E IL VOLONTARIATO CULTURALE

Domenica 4 agosto alle ore 16.00 si terranno la presentazione dei restauri della Cappella di San Salvatore di Macra, ed il lancio dell’app Chiese a porte aperte ad essa relativa.

Alla Santa Messa, celebrata dal parroco don Giuseppe Dalmasso, seguiranno i saluti delle Autorità e gli interventi dell’arch. Stefania Manassero (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Alessandria Asti e Cuneo), con gli arch. Marialuce e Carlo Amedeo Reyneri di Lagnasco (progettisti e direttori dei lavori) e la ditta ravennate di restauri Gerso nella persona di Luigi Soligo. L’intervento del dott. Roberto Canu (Consulta Beni Culturali Edilizia di Culto Regione Ecclesiastica Piemonte e Valle d’Aosta) chiuderà il pomeriggio di incontro e festeggiamento.

L’organizzazione prevede un “taglio del nastro” tecnologico, con l’apertura formale della Cappella grazie all’app di Chiese a porte aperte. Al termine della Messa ci sarà il primo lancio del vocale dell’applicazione, così che tutti i presenti possano calarsi nel tema degli affreschi appena restaurati. Al termine della presentazione dei lavori e della tecnologia innovativa messa a disposizione di pellegrini e appassionati per la più agevole apertura in tutti i mesi dell’anno, seguirà il rinfresco offerto dalla Comunità: durante tale momento conviviale progettisti, restauratori, uffici di tutela e valorizzazione saranno a disposizione del pubblico per approfondire gli aspetti di maggior interesse.

La storiografia locale situa la fondazione della Cappella di San Salvatore, da parte della Prevostura di Oulx, tra il 1120 ed il 1148, lasso cronologico all’interno del quale pare di poter situare i celeberrimi affreschi romanici dedicati alle Storie dell’Antico e del Nuovo Testamento presenti sulle pareti laterali interne della navata, in prossimità dell’abside, con episodi della Leggenda del Conte Enrico di Sassonia e San Lorenzo, secondo la fascinosa ipotesi di Marco Piccat. Una ulteriore e significativa campagna di decorazione pittorica interna è quella che vide, intorno alla metà del XV secolo, la realizzazione, nella zona absidale, del ciclo dedicato alla teoria dei dodici Apostoli, con Cristo in mandorla e quattro Evangelisti nella calotta, secondo dati di stile che rimanderebbero all’attività di un pittore affine al così detto Maestro del Laietto, attivo in Valle di Susa, a rammentarci ancora una volta i legami con la Prevostura di San Lorenzo a Oulx. Tra gli ultimi orientamenti della critica si impone la lettura stilistica fornita da Massimo Bartoletti che assegna gli affreschi di Quattrocento al non altrimenti noto – e jaqueriano – “Maestro di San Salvatore a Macra”, forse ancora nel secondo quarto del secolo.

Il restauro del prestigioso palinsesto di affreschi interni, con la revisione degli aspetti strutturali (stato fessurativo e coperture), la pulitura, il consolidamento e il restauro pittorico delle superfici affrescate si devono al sostegno economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, della Parrocchia di San Marcellino e Maria Vergine Assunta di Macra, della Conferenza Episcopale Italiana – fondi 8×1000 Diocesi di Saluzzo.
Il progetto Chiese a porte aperte, ideato dalla Consulta Beni Culturali della Regione Ecclesiastica Piemonte e Valle d’Aosta e dalla Fondazione CRT, è realizzato con il sostegno della Regione Piemonte e delle Comunità locali, attraverso le Parrocchie ed i Comuni.

Nelle date del 4, 11 e 15 agosto inoltre, in virtù della fattiva collaborazione dei Volontari per l’Arte delle Diocesi di Fossano e Saluzzo e della Parrocchia di San Giovanni Battista di Stroppo, è garantita l’apertura con accoglienza dell’antica parrocchiale di San Peyre di Stroppo: domenica 4 agosto dalle 10.00 alle 13.00, domenica 11 e giovedì 15 dalle 15.00 alle 18.00. L’edificio è intitolato ai Santi Pietro e Paolo e la struttura si presenta come la stratificazione di più fasi di edificazione, la più antica delle quali si ritiene risalente al periodo romanico. Ricchissimo è il palinsesto di pitture murali che caratterizzano gli interni, in parte attribuite dubitativamente ad Antonio Pocapaglia e alla sua bottega, e che ne fanno uno dei beni faro della Valle Maira.

 

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Come funziona il gioco Pluf!?

EccoVi una foto dalla serata inaugurale, a Saluzzo. Una data “zero” per capire come giocare …

 

Come funziona il gioco Pluf!?

Una missione avvincente ti attende per scoprire le terre del Monviso: forma la squadra con altri esploratori, eleggi il capogita e tira i dadi!

Lo scopo del gioco è la scoperta delle terre del Monviso attraverso un’articolata modalità ludica, che comprende diversi tipologie di attività, dal mimo alla creazione di forme attraverso le tessere del tangram passando per risposte multiple e anagrammi: ogni attività porta a conoscere più in dettaglio una caratteristica del territorio, che si può approfondire grazie a una vera e propria guida turistica allegata al gioco.
La particolarità di Pluf! Gioca con le terre del Monviso risiede nella modalità di gioco: i partecipanti non si sfidano l’uno contro l’altro ma operano insieme in modalità cooperativa, per insegnare ai giocatori l’importanza del collaborare per ottenere gli obiettivi comuni. Le pedine non appartengono a un solo esploratore: ogni gioco dev’essere affrontato con l’aiuto, l’interazione e la collaborazione di tutti. L’avversario da sconfiggere è il gioco stesso, rappresentato dal maltempo che impedisce la scoperta del territorio.

Il gioco è strutturato con otto diversi territori (Valle Stura / Valle Grana / Valle Maira / Valle Varaita / Valli Po, Bronda e Infernotto / Saluzzese / Guillestrois / Queyras), ciascuno dei quali prevede venticinque carte-domanda organizzate in cinque distinte categorie: natura, sport, cultura, prodotti tipici, storie e leggende. Si può decidere di giocare con le domande di un solo territorio, scegliendone la relativa mappa, oppure giocare con la mappa e le domande di tutti i territori.

Per vincere, la squadra dovrà rispondere esattamente ad almeno una domanda per categoria e conquistare cinque “tessere territorio” prima che gli ombrelli del maltempo coprano il Re di Pietra e impediscano al gruppo di proseguire: per evitare la sconfitta non basterà risolvere i giochi, ci vorranno anche un po’ di fortuna e tanta collaborazione perché dal lancio dei dadi potranno arrivare anche delle sorprese.

Le “prove” legate alle carte-domanda sono di diverso tipo: anagrammi, risposte multiple, risposte semplici, mimi e la creazione di forme attraverso le tessere del tangram.

Il gioco si presta ad essere utilizzato in svariate versioni:
• Territorio: con l’utilizzo di un solo mazzo territorio;
• Completo: con l’utilizzo di tutte le carte tematiche assortite;
• Solo carte (per i più piccoli che non sanno leggere e scrivere): evitando il gioco richiesto dalla carta, solo con la semplice conquista di cinque carte territorio e cinque carte scoperta.
• Solo “scoperte”: utilizzando solo le carte scoperta senza l’utilizzo del tabellone. Un giocatore alla volta alza una carta scoperta e si gioca alla proposta della carta.
• Modalità “insegnante”: solo carte scoperta affrontando l’approfondimento proposto dal libretto al termine di ogni gioco proposto da una carta scoperta.
• Modalità completa “insegnante”: come da descrizione, ma proponendo l’approfondimento relativo ad ogni carta scoperta e territorio conquistata.

Pluf! Gioca con le terre del Monviso sarà inoltre successivamente disponibile gratuitamente in versione digitale per PC e su dispositivo mobile, tramite gli store iOS e Android.

Cos’è il progetto Pluf!?
Il progetto Pluf! è finalizzato a dare del territorio, composto dalle valli Stura, Grana, Maira, Varaita e Po, dalla città di Saluzzo e dalle zone francesi del Guillestrois e del Queyras, un’immagine ludica e accogliente nei confronti dei bambini di tutte le età e nazionalità. L’obiettivo del progetto è creare e proporre al pubblico turistico un marchio di qualità dell’accoglienza per famiglie, per fare emergere l’area delle Valli Occitane del Monviso come territorio accogliente e turisticamente appetibile per famiglie con bambini e gruppi scolastici.

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Marchesato Opera Festival 2019

Dal 13 al 21 luglio torna il Marchesato Opera Festival (MOF). La rassegna concertistica di musica antica nata con l’obiettivo di alimentare la vocazione musicale della Città di Saluzzo, valorizzandone storia e patrimonio artistico, giunge quest’anno alla sua ottava edizione.
Per oltre una settimana i prestigiosi palazzi dell’antica capitale del Marchesato (la Castiglia, l’Antico Palazzo Comunale, il chiostro e la chiesa di San Giovanni, l’ex monastero dell’Annunziata, Casa Cavassa, Villa Belvedere) e luoghi di altrettanto fascino simbolo delle Terre del Monviso quali il Castello di Lagnasco e la Collegiata di Revello, saranno alcuni dei gioielli architettonici che ospiteranno i concerti del MOF 2019. E come nelle precedenti tre edizioni, il MOF valica i confini nazionali per fare tappa a Embrun (Francia), con un concerto di organo nella prestigiosa cattedrale, nell’ambito del festival L’Heure de l’Orgue. Acá y Allá– ESPAÑAS, questo il titolo di un’edizione dedicata interamente alla Spagna: un chiaro omaggio a un’area geografica ritenuta fondamentale per la storia della musica barocca.

Il Festival è organizzato dal Comune in collaborazione con la Fondazione Scuola di Alto Perfezionamento Musicale e la Fondazione Artea.

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Pluf! Gioca con le terre del Monviso

Arriva Pluf! Gioca con le terre del Monviso: martedì 9 luglio a Brossasco il lancio ufficiale del gioco in scatola realizzato con il progetto Interreg Alcotra Pluf!

Il gioco, realizzato da La Fabbrica dei Suoni, è una delle principali azioni di animazione turistica del progetto Pluf!, di cui l’Unione Montana Valle Varaita è capofila. Attraverso duecento domande su natura, sport, cultura, prodotti tipici, storia & storie, i partecipanti vanno alla scoperta delle terre del Monviso con una modalità ludica di tipo cooperativo.
In seguito, il gioco sarà disponibile anche in versione online e sarà utilizzato nel corso dell’estate per animazioni di piazza che si svolgeranno in tutto il territorio interessato dal progetto, coinvolgendo le famiglie in vacanza e i residenti.

Martedì 9 luglio alle ore 18, presso Segnavia di Brossasco, si è tenuto il lancio ufficiale del gioco in scatola Pluf! Gioca con le terre del Monviso.
La presentazione è stata una vera e propria “partita”, assistita dagli operatori de La Fabbrica dei Suoni che spiegheranno le caratteristiche del gioco stesso.

Il gioco, realizzato da La Fabbrica dei Suoni, è una delle principali azioni di animazione turistica previste nell’ambito del progetto Interreg Alcotra Pluf!, in corso nell’area transfrontaliera del Monviso e di cui l’Unione Montana Valle Varaita è capofila.
Tutti i territori aderenti al progetto sono rappresentati nel gioco e si potrà giocare scegliendo su quale o quali zone concentrare la propria attenzione. Attraverso duecento carte, abbinate ad altrettante domande su natura, sport, cultura, prodotti tipici, storia & storie, i partecipanti vanno alla scoperta delle terre del Monviso con una modalità ludica di tipo cooperativo.
Gratuito e realizzato in cinquecento esemplari, il gioco sarà consegnato in comodato d’uso alle strutture ricettive che hanno aderito al protocollo di accoglienza turistica FAM.VISO, rivolto al target del turismo familiare.
Il gioco sarà disponibile anche in versione online e sarà utilizzato nel corso dell’estate per animazioni di piazza che si svolgeranno in tutto il territorio interessato dal progetto, coinvolgendo le famiglie in vacanza e i residenti.
Il calendario delle “visite giocate” è disponibile on line su www.alcotra-pluf.eu: il primo appuntamento in programma dopo il lancio di martedì 9 luglio è mercoledì 10 luglio a Saluzzo, al centro sportivo di Maria Ausiliatrice: appuntamento dalle ore 20 per giocare aspettando la proiezione del Cinema all’aperto. Attività gratuita con prenotazione obbligatoria entro le ore 12 del giorno precedente al numero 0175.576294.

«Attraverso il progetto Pluf! stiamo facendo emergere la particolare vocazione turistica per famiglie con bambini del nostro territorio: – spiega la Dott.ssa Milva Rinaudo, Vicepresidente dell’Unione Montana Valle Varaita, capofila del progetto – in questo importante scenario di sviluppo, che vuole incrementare l’attrattività e l’accoglienza turistica grazie a una più attenta valorizzazione delle risorse naturali, culturali, paesaggistiche e umane, la realizzazione di un gioco in scatola come questo è un importante tassello. Il gioco ha infatti un ruolo fondamentale nella costruzione e nello sviluppo della società, poiché aiuta lo sviluppo della personalità e allena la crescita della sfera cognitiva. Abbinare un gioco a un territorio significa inoltre coniugare l’esperienza ludica alla scoperta di dettagli e particolari che costituiranno lo spunto per una visita più approfondita e soddisfacente del territorio stesso».

Come funziona il gioco Pluf!?
Lo scopo del gioco è la scoperta delle terre del Monviso attraverso un’articolata modalità ludica, che comprende diversi tipologie di attività, dal mimo alla creazione di forme attraverso le tessere del tangram passando per risposte multiple e anagrammi: ogni attività porta a conoscere più in dettaglio una caratteristica del territorio, che si può approfondire grazie a una vera e propria guida turistica allegata al gioco.
La particolarità di Pluf! Gioca con le terre del Monviso risiede nella modalità di gioco: i partecipanti non si sfidano l’uno contro l’altro ma operano insieme in modalità cooperativa, per insegnare ai giocatori l’importanza del collaborare per ottenere gli obiettivi comuni. Le pedine non appartengono a un solo esploratore: ogni gioco dev’essere affrontato con l’aiuto, l’interazione e la collaborazione di tutti. L’avversario da sconfiggere è il gioco stesso, rappresentato dal maltempo che impedisce la scoperta del territorio.

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PEDALA UN PO (e CAMMINA UN PO)

Inaugurazione ufficiale del MONVISO BIKE RENT

VeloViso, progetto alcotra italo-francese delle Terre del Monvio, ha promosso e incentivato la “bici” e il turismo su due ruote, un turismo lento e a misura di “felicità”.

Oggi è l’ora di cogliere i frutti e di vederli crescere sul territoro attraverso le più diverse esperienze di attori privati e amministrazioni. Una nuova proposta arriva dall’alta Val Po, e un evento è il modo per raccontarla e inaugurarla, insieme ad ATL del Cuneese e Associazioni.

Lunedì 1 Luglio Monviso Bike Rent – la nuova offerta turistica nata a Crissolo – organizza una giornata a misura di bicicletta (ma non solo). La strada che da Pian della Regina porta a Pian del Re sarà chiusa al traffico: si potrà salire soltanto in navetta, pedalando o camminando. Nasce così “PEDALA UN PO (e CAMMINA UN PO)”: ritrovo alle 11:30 a Crissolo per pedalare tutti insieme fino a Pian del Re, dove l’ATL Cuneese offrirà il pranzo ai partecipanti.
Per chi volesse camminare, il ritrovo è invece alle 10 con Vesulus Accompagnatori Naturalistici asd.

Info_ 348 886 9633 / m.me/monvisobikerent
Per il noleggio: ciclimattio.com

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Scopri la vacanza per la tua famiglia nelle Terre del Monviso!

Scopri le Terre del Monviso!

http://www.alcotra-pluf.eu

Quest’estate perché non provare a scoprire le terre del Monviso?
Ai piedi della montagna simbolo della pianura Padana si apre un ventaglio di valli alpine dove l’accoglienza per le famiglie con bambini è certificata!
Poco distanti da Cuneo, capoluogo della provincia Granda, e da Saluzzo, elegante città che fu sede di un antico marchesato, le valli del Monviso sono un territorio ancora al di fuori dai grandi flussi turistici ma in grado di accogliere, intrattenere e divertire bambini e ragazzi.
In questa porzione di Piemonte enti pubblici e operatori privati hanno preparato un mix di opportunità turistiche, di intrattenimento e di accoglienza appositamente indirizzato alle famiglie con bambini.

Un “progetto ludico” allestito con l’aiuto dell’Unione Europea e che comprende un festival teatrale estivo, visite animate in forma teatrale a luoghi culturali e naturalistici e ancora la possibilità per i bambini che verranno qui in vacanza di giocare tutti insieme, in eleganti piazzette o in animate feste popolari, alla scoperta del territorio tramite un gioco condotto da animatori professionali.
Ad accogliervi troverete Pluf, la mascotte del progetto: un simpatico folletto o “sarvanòt”, come viene chiamato nella lingua occitana che si parla da queste parti: sorridente e amichevole, magari anche un po’ dispettoso come ogni folletto che si rispetti!

Cinque valli (più una)
Il territorio è quello del Sud Ovest del Piemonte, a pochi chilometri da Torino: cinque valli che da tempo lavorano in modo coordinato e congiunto per sviluppare e promuovere il turismo famigliare. Si parte da Nord con la valle Po, dove nasce il principale fiume d’Italia, si scende poi attraverso la valle Varaita, dalla forte anima occitana, la valle Maira, paradiso dei camminatori e degli escursionisti, la valle Grana, scrigno di paesaggi e di gastronomia, fino alla valle Stura, la più estesa e ricca di interessi culturali. Partecipa al progetto anche la vicina zona francese del Guillestrois-Queyras, raggiungibile attraverso il colle dell’Agnello, celebre valico sovente protagonista del Giro d’Italia.

Animazione e intrattenimento
Quest’estate le terre del Monviso offriranno nuove modalità di fruizione del proprio patrimonio naturale e culturale con l’utilizzo di forme di linguaggio non convenzionali, in grado di stimolare e di coinvolgere i giovani visitatori.
Tra le opportunità più interessanti che c’è un vero e proprio festival teatrale gratuito per bambini: cinque compagnie proporranno altrettanti spettacoli inediti per scoprire il legame antico e mai dimenticato tra i bambini e la montagna, o rileggere in chiave fiabesca racconti della tradizione e storie popolari.
Ma non solo: nel corso dell’ultimo anno un gruppo di giovani ha deciso di investire il proprio tempo per formarsi come operatori dell’accoglienza turistica: proporranno visite con un approccio teatrale, affiancando intrattenimento e divertimento alle informazioni per facilitare la fruizione di temi talvolta più difficili per un pubblico di bambini.
E ancora: avete mai pensato che scoprire i valori culturali, naturalistici, enogastronomici di un territorio potesse essere un gioco? Ai piedi del Monviso è così: un gioco in scatola vi proporrà stimoli di visita e di conoscenza, ma in forma ludica: anagrammi, tangram, disegni da fare con una benda sugli occhi sono solo alcune delle possibilità che i vostri figli avranno. Un’esperienza che mette alla base anche un importante messaggio: i partecipanti non saranno schierati gli uni contro gli altri, ma giocheranno insieme in una stimolante ed educativa modalità cooperativa, cercando in gruppo di aiutarsi a vincere le sfide del gioco, preparandosi, perché no, per quelle della vita.

Un territorio a misura di famiglia
Non solo intrattenimento. Nelle valli del Monviso potrete mettere alla prova le giovani gambe dei vostri figli con escursioni adatte a loro: numerose associazioni del territorio allestiscono calendari di attività di questo tipo pensate proprio per bambini. Ad esempio percorsi lungo i quali trovare tanti altri “sarvanot” come Pluf, che accompagneranno la camminata lasciandosi volentieri fotografare, oppure brevi passeggiate tra affascinanti borgate dove sembra che il tempo si sia fermato o ancora escursioni in bicicletta.
E se invece siete alla ricerca di stimoli culturali per i vostri figli, non mancano le proposte adatte: si trova in queste valli La Fabbrica dei Suoni, il primo parco tematico interamente dedicato alla musica, che i giovani visitatori scoprono e approfondiscono grazie a esperienze pratiche e un contatto diretto con animatori in grado di spiegare come un rumore diventa suono e poi magicamente melodia. Troverete poi altri musei dove anche i più piccoli potranno scovare elementi interessanti, come i giocattoli di un tempo o i banchi di scuola usati ai tempi dei bisnonni.

Una rete di strutture ricettive certificate
Sovente il viaggio porta con sé qualche imprevisto dovuto alla scelta di una sistemazione alberghiera o di un luogo di ristoro non adatto alle esigenze.
Per ovviare a problemi come questo, nelle terre del Monviso sono state catalogate con il marchio di qualità Fam.Viso tutte le strutture pronte ad accogliere le famiglie: fasciatoi, lettini aggiuntivi, scaldabiberon o la dotazione di pannolini di cortesia o ancora di giochi e materiale da disegnare a tavola sono solo alcune delle cose che potrete trovare durante la vostra permanenza. Un occhio di riguardo per chi viaggia con il passeggino si aggiunge così alla tradizionale accoglienza calda e genuina di questo territorio alpino.

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